involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

domenica 1 maggio 2011

Napoli - Le mamme dei centri sociali contestano Lettieri

Contestazioni a Lettieri


Contestato a Chiaiano il candidato sindaco del Pdl

30 / 4 / 2011
Dopo le contestazioni e le proteste della giornata di ieri e gli episodi della mattinata, il candidato sindaco del Pdl Gianni Lettieri è stato contestato nuovamente in prima serata a Chiaiano.
Lettieri si era recato intorno alle 18:30 in Via Santa Maria a Cubito nel quartiere di Chiaiano presso un parco giochi privato dopo era stato organizzato un incontro elettorale da alcuni rappresentanti dei coltivatori della zona.
Appena giunta in Via Santa Maria a Cubito la macchina di Lettieri è stata accerchiata da una ventina di donne con cartelli e striscioni. Le donne sono attiviste dei comitati territoriali e mamme di giovani dei centri sociali e di studenti universitari.
"I vostri andidati accoltellano i nostri figli Jatevenne" così recitavano cartelli che le donne hanno issato intorno alla macchina di Lettieri, ed ancora "La contestazione di ieri è seguita a degli accoltellamenti : è pericoloso?".
Il candidato sindaco non ha degnato di uno sguardo le manifestanti e si è diretto nella sala dove doveva tenere un comizio.
Le donne hanno chiesto spiegazioni al candidato sindaco del Pdl sulla presenza nella sua lista civica di esponenti dei movimenti neofascisti come Casa Pound coinvolti negli episodi della scorsa mattina davanti alla facoltà di Lettere che ha portato all'accoltellamento di 3 studenti universitari.
Lettieri ci deve cosa ne pensa di quello che è avvenuto all'Università,   soprattutto deve spiegare ai napoletani se ha intenzione di dare copertura a personaggi legati agli ambienti neofascisti, hanno urlato le donne al candidato sindaco .
"I nostri figli sono impegnati nelle attività sociali anche nelle periferie e nei quartieri difficili come qui a Chiaiano sono stati accoltellati dei loro coetanei e vogliono far passare tutto come una guerra tra bande di destra e sinistra" è stato il tono delle contestazioni delle mamme dei centri sociali.
Le mamme dei centri sociali hanno fatto irruzione nel parco giochi dove Lettieri teneva il comizio issando i loro cartelli mentre il candidato sindaco del Pdl si è sottratto dal confronto con loro.
Lettieri è andato via nonostante l'insistenza delle donne, per lo più impiegate e casalinghe, che continuavano a manifestare anche all'esterno del luogo del comizio.
La contestazione di questa sera ci riporta al tema centrale di quello che sta avvenendo in queste ore, ovvero da dove tutto è partito.
Tre studenti sono stati accoltellati nell'Università da esponenti di movimenti neofascisti di cui uno di loro, Enrico Tarantino, è candidato nella lista civica "Liberi per Lettieri" alla terza municipalità.
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