involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

giovedì 18 agosto 2011

NO al referendum porcata contro la legge porcata


Una legge truffa contro la porcata?

di Piemme




«Spero che i referendari riceveranno una sonora legnata. Anzi: la legnata gliela si deve proprio dare. Non solo per perché è un'iniziativa politica deviante. Gliela si deve dare perché se passasse il quesito referendario dal meccanismo porcata avremmo un sistema elettorale antidemocratico non meno truffaldino».

Come sappiamo Di Pietro e Vendola, quindi le loro protesi elettoralistiche, Idv e Sel, hanno lanciato una raccolta di firme per un Referendum popolare allo scopo di abolire la legge elettorale in vigore, più nota come "porcata" —così l'ha definita uno dei suoi architetti, il pittoresco Ministro Calderoli. Lascia come minimo perplessi che mentre il paese rischia di saltare per aria, mentre c'è bisogno di mobilitare i cittadini per bocciare con l'azione le due manovre del governo che avranno conseguenze irreparabili sulla vita di milioni di persone, si sposti l'attenzione su un un problema del tutto secondario come quello della legge elettorale. Che questa sia la prima preoccupazione del settore sinistro (nel doppio significato) della casta dei politicanti, è sintomatico: questi pensano anzitutto ai posti al sole nel Parlamento. Spero riceveranno una sonora legnata.
Anzi: la legnata gliela si deve proprio dare. Non solo per perché è un'iniziativa politica deviante. Gliela si deve dare perché se passasse il quesito referendario dal meccanismo porcata avremmo un sistema elettorale antidemocratico non meno truffaldino.

Alfio Nicotra, di Rifondazione, ha oggi rilasciato una giusta dichiarazione:

«Dicono di volere cancellare la legge porcata. Si presentano dunque in modo allettante in quanto il porcellum è una pessima legge elettorale. Quello che non dicono è che i referendum proposti non solo non ripristineranno le preferenze ma accentueranno ancora di più il carattere maggioritario della legge elettorale. Ovvero proseguirà l’esproprio della sovranità popolare e la marginalità del parlamento accentuatasi in questi 17 anni dallo sciagurato referendum Segni-Occhetto ad oggi. Il rimedio è dunque peggiore del male. Per questo si tratta di referendum di regime che non devono assolutamente essere firmati».

E prosegue:

«Dalle nostre parti sono gli amici dell’Idv a proporsi già il 20 agosto nelle piazze per la raccolta delle firme. Non è la prima volta che il partito di Di Pietro si presta purtroppo ad operazioni di populismo formale ma di forte impianto reazionario in termini sostanziali. Era già successo nel 2008 quando l’Idv raccolse le firme per il referendum elettorale di Mariotto Segni (ancora lui) che abrogava la coalizione e conferiva il premio di maggioranza (il 55% dei seggi) al partito più grande. Solo a referendum indetto Di Pietro ha capito che stava tagliando l’albero su cui era seduto e che se fosse passato quel referendum il Pdl da solo avrebbe governato da qui all’eternità. Si arrivò all’assurdo che l’Idv decise di promuovere il boicottaggio del referendum da loro stessi promosso. Adesso ci siamo di nuovo. Si vede che non c’è limite all’autolesionismo. (...)
« Solo la proporzionale può restituire dignità al Parlamento e sovranità al popolo italiano – conclude l’esponente della Fds - se ci fosse stata la proporzionale Berlusconi , che è sempre stato minoranza nel Paese, non sarebbe mai diventato Presidente del Consiglio. E’ ora di uscire fuori dalla sbornia dell’inganno del maggioritario. Vogliamo un Parlamento che rappresenti veramente il Paese e non una caserma asservita alla Banca Centrale Europea e composto da due coalizioni troppo somiglianti l’una all’altra». [1]

Ora, anche volendo sorvolare sul fatto che occorra “restituire dignità al Parlamento" e  non occorra invece ripensare da cima a fondo la Repubblica e i meccanismi di esercizio della sovranità, una domanda a Nicotra è d'obbligo: come mai taci sul fatto che Vendola e Sel sono copromotori assieme a Di Pietro e Idv di questo referendum truffaldino? In ossequio al buon vicinato di sinistra/ta memoria? 

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