involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

lunedì 13 agosto 2012

referendum,il silenzio dei media



Il tema dei costi della porcilaia politica è di quelli che fanno salire il sangue alla testa a gran parte degli italiani, soprattutto in un momento in cui vengono imposti sacrifici a tutti i cittadini (politici esclusi). Nei mesi scorsi sono state avviate due differenti raccolte firme, facenti capo a due diversi organizzatori (Unione Popolare e Comitato del Sole) per arrivare a due referendum che puntano entrambi alla riduzione dei compensi dei politici, andando a colpire la legge 1261 del 1965. Entrambe sono state pressocchè ignorate dalla maggior parte dei servili media e osteggiate anche da quei partiti potenzialmente affini come IdV e Movimento 5 Stelle, che hanno contestato la correttezza formale delle raccolte firme e quindi la loro sostanziale inutilità. Il movimento politico Unione Popolare, ha convocato ieri una conferenza stampa alla Camera dei Deputati (praticamente deserta di giornalisti e politici) per annunciare il raggiungimento di ben 1.305.639 firme. “Un risultato straordinario” è il commento soddisfatto di Maria Di Prato, segretario del partito. Se il referendum otterrà il via libera e dovesse essere approvato, andrebbe ad abolire la “diaria” di deputati e senatori, circa 3.500 euro al mese che ognuno riceve per le spese di soggiorno a Roma (compresi i circa 200 che nella Capitale già risiedono). Al di là di tutti gli sprechi, gli eccessi e gli abusi che sono stati più volte denunciati e che devono essere eliminati, bisogna ricordare, fuori da ogni facile populismo, che la legittimità delle firme raccolte, seguendo i dovuti accorgimenti tecnici, potranno essere depositate a gennaio in Cassazione. Il giudizio della Suprema Corte arriverà quindi entro l’autunno, per poi passare la parola alla Corte Costituzionale che valuterà i quesiti nel gennaio 2014. Se il giudizio sarà positivo, gli italiani potrebbero essere chiamati a esprimersi nella primavera dello stesso anno. Insomma, nel silenzio generale dei mezzi di disinformazione di massa, e della porcilaia politica, la corsa del cosiddetto referendum anti-casta continua.

 http://ilgraffionews.wordpress.com/2012/08/12/il-silenzio-dei-media-e-la-banda-d

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