involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

mercoledì 23 luglio 2014

Le 10 ulteriori domande che la Difesa russa 
pone all’Ucraina circa lo schianto del volo MH17.
REDAZIONE NOICOMUNISTI
Traduzione di Guido Fontana Ros



FIGURA 1 IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLE FORZE ARMATE, GEN. ANDREY KARTOPOLOV (SX) E IL CAPO DI
STATO MAGGIORE DELL'AREONAUTICA,GE. IGOR MAKUSHEV (DX) ALLA CONFERENZA STAMPA DI MOSCA DEL
21 LUGLIO (RIA NOVOSTI/VADIM SAVITSKY)
La Russia ha rilasciato i dati dell’attività di controllo della Difesa che mostrano jet militari di Kiev che
seguono l’aereo del volo MH17 poco prima dello schianto – e hanno posto un’altra serie di domande agli ucraini
e agli USA sulle circostanze della tragedia.
Gli ufficiali – il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Gen Andrey Kartopolov e il Capo di Stato
Maggiore dell’aeronautica, Gen. Igor Makushev – hanno posto a Kiev e a Washington un certo numero di
domande concernenti le possibili cause della catastrofe che nell’Ucraina orientale ha ucciso almeno 300 persone
lo scorso martedì.2

1. PERCHÉ L’AREO MH17 ABBANDONA IL CORRIDOIO INTERNAZIONALE?
“Vi preghiamo di notare come l’aereo si trovasse nel corridoio fino a Donetsk per poi deviare dalla rotta in
direzione nord” ha detto Kartpopolov

2. E’ STATO PER ERRORE CHE L’MH17 ABBIA ABBANDONATO LA ROTTA O L’EQUIPAGGIO HA 
SEGUITO ISTRUZIONI EMANATE DAI CONTROLLORI DI VOLO DI DNEPROPETROVSK?
“La deviazione massima dal bordo sinistro del corridoio è stata di 14 km.
In seguito a ciò, noi possiamo vedere l’aereo manovrare per ritornare nel corridoio, benché l’equipaggio
malese non abbia avuto la possibilità di completare la manovra. Alle 17:20 l’aereo ha cominciato a perdere
velocità e alle 17:23 è scomparso dai radar russi.”

3. PERCHÉ UN GROSSO GRUPPO DI SISTEMI DIFENSIVI ANTIAEREI È STATO DISLOCATO IN 
UN’AREA TENUTA DALLA MILIZIA DAL MOMENTO CHE LE FORZE DI AUTODIFESA NON 
HANNO AEREI?
“Da quel che sappiamo, l’esercito ucraino dispone di 3 o 4 battaglioni di difesa antiaerea equipaggiati
consistemi BUK – M1 SAM dislocati nelle vicinanze di Donetsk il giorno dello schianto. Questo sistema è in grado
di colpire bersagli nel raggio di 25 km fino a un’altitudine di 22 km”.
FIGURA 2 UNITÀ DI MISSILI BUK DA DIFESA ANTIAEREA NELLA REGIONE DI DONETSK, 5 KM A NORD DELLA
CITTÀ DI DONETSK, IL 14 LUGLIO 2014 (RIA NOVOSTI)


4. PERCHÉ?
“Noi abbiamo foto satellitari del luoghi dove l’Ucraina aveva dislocato le sue unità di difesa aerea nelle parti
del sud est del paese. Le prime 3 foto sono state fatte il 14 luglio. La prima foto mostra i lanciatori BUK a 8 km a
nord ovest di Lugansk. La seconda foto mostra dei radar a5 km a nord di Donetsk. Voi potete vedere 2 TAR
insieme ad altro equipaggiamento e a strutture tecniche. La terza foto mostra i sistemi di difesa aerea a nord di 3
Donetsk. Voi vedete chiaramente un lanciatore TELAR e circa 60 militari e veicoli ausiliari, tende per veicoli e
altre strutture.”
“Qui c’è una foto del 17 luglio della stessa area. Vi prego di notare come il lanciatore sia scomparso. La quinta
foto mostra una batteria di missili BUK nel villaggio di Zaroshchenskoye, 50 km a est di Donetsk e a 8 km a sud di
Shakhtyorsk nella mattinata dello stesso giorno. La sesta foto mostra la stessa area il 18 luglio. Come vedete le
batterie sono sparite.”


FIGURA 3 NESSUNA UNITÀ MISSILISTICA BUK NELLA REGIONE DI DONETSK, 5 KM A NORD DELLA CITTÀ, IL 17
LUGLIO 2014 (RIA NOVOSTI)

5. IL GIORNO DELLO SCHIANTO KIEV HA AUMENTATO L’ATTIVITÀ DEI SUOI RADAR KUPOL –
M1 9S18, CHE SONO PARTE DEL SISTEMA BUK NELL’AREA. PERCHÉ?
“Inoltre, il 17 luglio abbiamo visto un’attività aumentata da parte dei radar ucraini Kupol –M1 9S18 che sono
componenti del sistema BUK. Qui su questa carta potete vedere sette radar che operavano il 15 luglio, 8 radar
operativi il 16 luglio e nove radar all’opera il 17 luglio. Quindi, a partire dal 18 luglio l’intensità delle attività radar
è calata drasticamente e ora non vi sono che tre o quattro radar all’opera. La ragione che sta dietro a questo
comportamento deve ancora essere trovata”.

6. COSA CI FA UN AEREO MILITARE NELLA ROTTA DESTINATA AI VOLI CIVILI?
“C’erano tre aerei civili che effettuavano i loro regolari voli in quel momento. C’era il volo da Copenaghen a
Singapore alle 17:17, il volo da Parigi a Taipei alle 17:24 e quindi quello da Amsterdam a Kuala Lumpur”.
“Ancora, i sistemi di sorveglianza russi hanno registrato che c’era un jet dell’aviazione militare ucraina,
probabilmente un Su-25 che saliva di quota e si avvicinava al Boeing malese”.
“Il Su -25 era da 3 a 5 km dall’aereo malese. Il Su-25 è in grado di raggiungere l’altitudine di 10.000 metri per
un breve periodo di tempo. Il suo armamento standard include i missili aria-aria R60 che sono in grado di
ingaggiare e colpire bersagli fino a 12 km e che danno garanzia di centrare il bersaglio a 5 km”.4


FIGURA 4 (RIA NOVOSTI)

7. PERCHÉ C’ERA UN JET MILITARE PRESSAPPOCO ALLA STESSA ALTEZZA E NELLO STESSO 
TEMPO DI UN AEREO PASSEGGERI?
“Alle 17:21’35’’nel momento in cui la velocità [del Boeing] era calata a 200 km all’ora, una nuova traccia
radar indicava un oggetto volante che era apparso sul luogo della distruzione del Boeing. Questo nuovo oggetto
volante è stato continuamente rilevato per un periodo di quattro minuti dalle stazioni radar di Ust-Donetsk e
Burinskaya. Un controllore del traffico aereo richiedeva le caratteristiche del nuovo oggetto volante ma non era
in grado di ottenere alcuna lettura dei suoi parametri – molto probabilmente a causa del fatto che il nuovo aereo
non era equipaggiato con un trasponder di un sistema radar secondario di sorveglianza, che è un carattere
distintivo di un aereo militare”, ha detto Makushev.”
“La scoperta del nuovo aereo è stata possibile in quanto ha cominciato a prendere quota. Gli ulteriori
cambiamenti delle coordinate dell’oggetto volante, suggeriscono che incrociasse sopra il luogo dello schianto del
Boeing 777, controllando la situazione”.
“Gli ufficiali ucraini hanno affermato troppo presto che non c’erano aerei militari ucraini nell’area dello schianto
quel giorno. Come si può vedere, è falso”

8. DA DOVE PROVENIVA – IN BASE AL VIDEO FATTO CIRCOLARE DAI MEDIA OCCIDENTALI 
CHE MOSTRAVA PRETESTUOSAMENTE UN SISTEMA BUK CHE ERA SPOSTATO DALLA 
RUSSIA ALL’UCRAINA – IL LANCIATORE?
“Ho piacere di dire che le informazioni da noi qui presentate sono basate su dati oggettivi e affidabili
provenienti da vari sistemi tecnici – a differenza delle accuse infondate contro la Russia”, ha detto Kartopolov5


“Per esempio i media hanno messo in circolazione un video che mostra un sistema BUK che viene spostato
dall’Ucrasina verso la Russia. E’ chiaramente un falso. Questo video è stato fatto nella città di Krasnoarmeysk,
come è evidenziato dal cartellone che vedete sullo sfondo che pubblicizza un venditore di auto al numero 34
della strada Dnepropetrovsk.


Krasnoarmeysk è controllata dalle truppe ucraine a partire dall’11 maggio.6

9. DOVE SI TROVA PROPRIO ADESSO? PERCHÉ MANCA QUALCHE MISSILE DAL 
LANCIATORE? QUANDO È STATA L’ULTIMA VOLTA CHE È STATO LANCIATO UN MISSILE 
DA QUESTO MEZZO?



FIGURA 5 UNA SCHERMATA DAL VIDEO POSTATO SULL'ACOUNT DEL MINISTERO DEGLI INTERNI DELL'UCRAINA,
MOSTRANTE UN SISTEMA BUK CHE È STATO SPOSTATO DALL'UCRAINA ALLA RUSSIA CON 2 DEI TRE MISSILI IN
DOTAZIONE.
10. PERCHÉ GLI UFFICIALI USA NON HANNO RIVELATO LA PROVA SUPPORTANTE 
L’ABBATTIMENTO DEL MH17 DA PARTE DI UN MISSILE LANCIATO DALLA MILIZIA?
“Gli ufficiali USA affermano di avere fotografie satellitari attestanti che l’aereo di linea malese sia stato
abbattuto da un missile lanciato dalla milizia. Ma fino ad ora nessuno ha visto queste foto. In base a quello che
sappiamo un satellite USA era in volo sull’Ucraina sudorientale il 17 luglio dalle ore 17:06 alle ore 17:21 ora di
Mosca”.
“Questo satellite fa parte di un sistema sperimentale progettato per tracciare e controllare i lanci di missili di
varia gittata. Se i nostri colleghi USA hanno immagini da questo satellite, dovrebbero rilasciarle alla comunità
internazionale affinchè siano esaminati in dettaglio. Questa può essere una coincidenza ma un satellite USA vola
sopra l’Ucraina proprio quando precipita l’aereo malese”.7


FIGURA 6 UNITÀ DI DIFESA ANTIAEREA BUK A ZAROSCHINSKOE, 50 KM A SU DELLA CITTÀ DI DONETSK E A 8
KM A SUD DI SHAKHTYORSK, 17 LUGLIO 2014. FOTO DI CORTESIA DEL MINISTERO RUSSO DELLA DIFESA.


Questa non è la prima volta che la Russia  pone delle domande sul disastro aereo. Nessuna
spiegazione ha fatto seguito alle domande; Kiev continua a insistere di avere le prove che c’è la Russia dietro
l’attacco ma non fa di più che diffondere registrazioni .
Gli USA, pur attribuendone la colpa alle forze di autodifesa, hanno finora rifiutato di rilasciare ogni documento
d’intelligence. Lunedì, il viceportavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf ha descritto le dichiarazioni della
Russia come “propaganda e disinformazione”- ma quando i reporter le hanno chiesto se Washington avrebbe
rilasciato la sua documentazione d’intelligence e i dati dai satelliti , Harf ha risposto “può darsi”. Finora gli USA
fondano le loro dichiarazioni sui social media e sul “senso comune”.




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