involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

venerdì 10 giugno 2016

UCRAINA,FACEBOOK CENSURA SENZA VERGOGNA.....


Ancora una volta il mio principale account è stato bannato da Facebook per 30 giorni. In un messaggio ricevuto «Recentemente hai postato una pubblicazione che ha violato le regole di Facebook, per questo il tuo account è stato temporaneamente bloccato» ed ha avvertito di non ripetere la violazione delle regole della comunità. Pensate io abbia postato qualcosa di sovversivo?
Pornografia, appelli estremisti, accesi scontri interetnici?
Sbagliate. Sono stato bannato per il materiale «Triste elenco del Donbass - i bambini che sono morti durante la guerra non c'è. Non c’era altro che l’elenco dei bambini e la fotografia di una lapide ai caduti dei bombardamenti dell’esercito ucraino
Per questo sono stato bloccato per 30 giorni, anche per questo materiale completamente innocuo. Ecco il social americano più «democratico» del mondo filtra i materiali. Nel frattempo tutti i tipi di insulti da parte dei nazionalisti ucraini che chiedono di ammazzare i «Koloradov*» e «Vatnikov*» sono coerenti con le norme di questa comunità

* Koloradov: termine in uso in Ucraina dopo il colpo di stato anticostituzionale del Majdan (2014) assai dispregiativo nei confronti della popolazione russa. Dal nome del coleottero che ricorda i colori del Nastrino di San Giorgio che i russi portano ogni 9 maggio per ricordare la Vittoria nella Grande guerra patriottica contro il nazifascismo
* Vatnikov: termine razzista in uso in Ucraina dopo il colpo di stato anticostituzionale del Majdan (2014). Dal nome del capo di abbigliamento pesante “Vatnik” ad uso delle popolazioni sovietiche: esercito, lavoratori in mansioni all’aria aperta, carcerati 

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