involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

mercoledì 3 maggio 2017

Portella delle Ginestre Espugnata e manipolata.di Pietro Ancona

Portella delle Ginestre espugnata dal governismo di sindacati di regime.,Espugnata e manipolata.
Non è stata la sola CGIL a celebrare il 1 Maggio a Portella delle Ginestre dove nel 1947 avvenne una delle prime stragi con le quali il neonato blocco occidentale ammoniva i comunisti e la sinistra sul percorso che avrebbe avuto l'Italia in aperta guerra fredda con il mondo comunista e progressista capeggiato dall'URSS: anche la Cisl e l'UIL sono state della partita.Per la prima volta.
Portella è stata finalmente omologata al governismo della politica sindacale italiana fatta da tre potenti confederazioni governative che da venti anni levano ai lavoratori quello che era stato conquistato dai loro padri o da loro stessi in lotte memorabili che hanno cambiato profondamente i rapporti di classe e politici e fatto dell'Italia una delle più avanzate nazioni del mondo nella difesa dei diritti sociali e politici delle persone.
Ora non è più così.
Non una sola parola autocritica per la terribile legge Fornero sulle pensioni e per la job act che ha privato i lavoratori italiani della copertura dell'art.18. Proprio ieri Matteo Renzi si vantava di questo come a suo tempo Monti si vantò in televisione di avere fatto una radicale riforma riduttiva delle pensioni senza una sola ora di sciopero.Ma aveva riso a lungo con la Camusso in un ristorante di Cernobbio durante l'adunata degli squali del capitalismo.
Le conquiste annullate ed umiliate sono diventate il trofeo di un governo che ha cancellato i diritti dei lavoratori per ingraziarsi un padronato ed una borghesia che non sono quelli di Olivetti ma di un paese con una mortalità sul lavoro tra le più alte del mondo occidentale.
A rimarcare la "reconquista" avvenuta dal padronato sui lavoro i supermercati aperti ieri seppur per mezza giornata come si usa oramai nei festivi. Non è escluso che in futuro restino aperto tutto il giorno.

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