involuzione

involuzione
Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

giovedì 17 marzo 2011

L'architetto Saviano

Roma - Non si arresta la campagna di auto-celebrazione del giornalista italiano che, dopo essere stato proclamato paladino della lotta anti-mafia in Italia, si rivolge ai Balcani come terreno fertile per rilanciare la propria immagine di analista della criminalità organizzata. Proprio questa domenica Saviano rilascia una intervista per il quotidiano di Podgorica DAN affermando che "il Governo montenegrino nasconde Saric, che continua a gestire il traffico di droga, grazie alla protezione del Montenegro". Una dichiarazione questa che non viene argomentata né con fatti e né con documenti, rifacendosi semplicemente ad una constatazione personale dopo aver letto le cronache giornalistiche sui recenti eventi, relativi agli arresti nel quadro delle indagini sul traffico di cocaina. Saviano fa riferimento all'operazione 'Guerriero Balcanico' e alla dinamica delle ricerche di Darko Saric, senza fornire nessun elemento che non fosse stato diramato dalla stampa locale. Parla poi di interconnessioni tra le varie organizzazioni mafiose dei Balcani, spiegando che, in base ad una serie di studi ed indagini, è possibile prevedere che "la mafia serba diventerà la più forte nei Balcani" e che questa regione è diventata "parte della nuova Europa libera, in cui la mafia compra tutto quello che vuole".
 Anche in questo caso non si può parlare di analisi contestualizzate, bensì di osservazioni per 'sentito dire' che - considerando la grande complessità della storia e degli eventi dei Balcani nonchè la grande disinformazione dei media occidentali su tematiche sensibili - sono già inadeguate e sorpassate. Per affrontare discorsi sui Balcani bisogna avere un ampio bagaglio di conoscenze ed informazioni, e ciò spiega perchè i più grandi media italiani hanno sempre fallito nei loro progetti editoriali rivolti a questa regione. Praticamente, la strategia del 'tuttologo' non funziona in queste terre, che hanno la grande virtù di far cadere in errore il più grande esperto o analista e di smascherare ogni bluff.  Tra l'altro, ci chiediamo come  il giornalista italiano abbia  fatto le sue indagini e le sue ricerche non vivendo nei Balcani, e per di più stando 'sotto scorta', semprechè le sue cosiddette 'antenne' non siano delle ONG che promuovono progetti 'umanitari' nella regione, a scrocco dei soldi degli italiani. 

Oltre al Montenegro, gli interventi di Saviano sono ormai noti anche in Albania, dove il giornalista italiano è ormai un abitué della trasmissione Top-Channel, di cui è ospite per la seconda volta. Risponde alle domande dei suoi interlocutori parlando del 'coraggio di certi procuratori', della 'dilagante corruzione in Albania', e persino dei legami con le mafie italiane. In particolare cita la collaborazione  tra la Camorra e il Sigurimi nel contrabbando di armi. Per gli addetti ai lavori è cosa nota che i traffici del Sigurimi è venuto alla luce con l'apertura dei dossier del regime comunista, analizzati in tale occasione dal settimanale albanese Investigim e ripreso dall'Osservatorio Italiano.  E' curioso che, proprio con la pubblicazione di quell'articolo  (Il traffico di armi tra il Sigurimi e la Camorra , lanciato il 26.01.2009  e ripubblicato il 13.08.2009) la nostra redazione ha ricevuto una e-mail da Roberto Saviano, che chiedeva di contattare la giornalista per avere un confronto sulle tematiche della mafia nei Balcani. Da parte nostra fornimmo tutte le informazioni e la disponibilità a cooperare, ma dopo aver dato il materiale, non vi è stata altra comunicazione:

----- Message from xxxxxx  -----
    Date: Tue, 27 Jan 2009 12:58:33 +0100
    From: Roberto Saviano
cari sono roberto saviano, autore di gomorra. ho letto il bell'articolo su camorra e albania. mi piacerebbe incontrare il giornalista che ha redatto tale pezzo. anche io lavcoro su questa vicenda da anni. e cerco esperti sulla questione criminale balcanica con cui confrontarmi.
un abbraccio e continuate così.
rs
----- End message -----
----- Message from info@rinascitabalcanica.com -----
    Date: Tue, 27 Jan 2009 14:55:52 +0100
    From: info@rinascitabalcanica.com
 Subject: RE:
      To: Roberto Saviano
Gent.le Roberto Saviano,
l'articolo di cui parla è stato redatto da una giornalista albanese che lavora presso l'ufficio di Rinascita Balcanica a Banja Luka, nella Republika Srpska (BH). Le informazioni sono tratte dagli archivi dei servizi segreti albanesi, che in questo periodo sono stati rispolverati, per portare alla luce man mano delle verità. L'articolo fa parte di una serie di ricerche che stiamo conducendo sull'organizzazione della mafia balcanica, che ha formato una rete che si estende in tutta la regione e coopera con altre strutture.
----------- Message --------
----- Message from xxxxxxxx  -----
Date: Tue, 28 Jan 2009 10:88:33 +0100
From: Roberto Saviano

Grazie. Potrei avere la email della giornalista albanese?
mi segnalate gli altri lavori sulle mafie balcaniche che avete fatto?
vi ringrazio 
-------------------------------
Come si può notare, il caro Saviano monitorava già da tempo le informazioni pubblicate in internet dal nostro portale e dal Blog, senza però che la fonte delle notizie 'balcaniche' sia stata mai rivelata.  D'altro canto, prima di tale fortuito incontro, la nostra organizzazione aveva già avuto modo di esprimere le sue riserve nei confronti di Saviano e della sua campagna giornalistica ben mirata a colpire determinate strutture di potere ( La Camorra e il sistema  , Uno spettacolo fratricida  ), essendo consapevoli che certe verità, quando raggiungono una così vasta scala mediatica non sono mai "scomode", bensì utilissime alla destabilizzazione dei Governi, di determinati equilibri e per alimentare la campagna mediatica di discredito. Rilanciare oggi la teoria della mafia transnazionale - che noi come primo media abbiamo lanciato spiegando il concetto di Santa Alleanza Balcanica  - non è altro che un modo per restare sulla cresta dell'onda, al servizio di determinate lobbies di potere. Già osservando quali siano le controparti di questo giornalista, giornali i cui proventi sono di dubbia origine o derivanti da reti finanziate da grandi filantropi ( si veda il caso della Open Society Institute ) fa capire uno dei tanti aspetti della 'mafia della editoria'.
Ci chiediamo come mai Saviano parla di Saric in Montenegro, in un momento in cui sono sempre più duri gli attacchi rivolti all'ex premier Milo Djukanovic e ai rapporti istituzionali con l'Italia, a seguito della campagna di  trasparenza intrapresa dalla MANS e dai suoi finanziatori. La sua sfera di interesse sembra si stia spostando in un'area che è tra l'altro nevralgica per l'interconnessione tra l'Italia e i Balcani, ma anche per altre strutture come la rete di George Soros. Se davvero Saviano volesse capire gli arcani misteri balcanici, potrebbe cominciare dalle connessioni tra Vaticano-IOR e regime Ustasha, oppure dalle operazioni di riciclaggio delle banche svizzere o (perchè no) dal caso Telekom Srbija.  Tuttavia, fin quando continuerà a ripetere ciò che altri giornalisti hanno scritto con coraggio, senza pubblicare documenti o prove certe, resterà un semplice servo dei poteri, un eroe sintetico di questa società controllata dal web e dai socialnetwork, che manipola le masse in nome di una falsa battaglia contro la mafia. Allora è proprio vero che "ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nel cuore di poche persone.  Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perchè hanno combattuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi".
 
Michele Altamura
 

lunedì 14 marzo 2011

I governi occidentali ei media minimizzano il disastro nucleare in Giappone

I mass media ei governi occidentali stanno cercando di mascherare e nascondere le informazioni su cui è senza dubbio uno dei più grandi disastri nucleari è avvenuto.  S econdo i dati forniti dalle agenzie di sicurezza nucleare giapponese, i danni causati dal terremoto in centrale nucleare di Fukushima è stato classificato come un incidente a livello quattro su una scala di sette, mettendolo dietro gli eventi e Three Mile Island. Chernobyl, ma la situazione nucleare in Giappone è molto grave: 11 impianti sono in custodia cautelare, 5 reattori con gravi problemi di raffreddamento e di moltiplicare i rischi di una esplosione nucleare. Más de 140.000 personas han sido evacuadas. Più di 140.000 persone sono state evacuate.

  L'esplosione è avvenuta alle 16.00 ora locale (07.00 GMT) di ieri, dopo uno shock in cui il tetto è crollato e le mura che ospitava il reattore, seguito da varie scosse di assestamento che ha colpito il Giappone il Venerdì.
Sia il governo del Giappone e la International Atomic Energy Agency (IAEA) ha tentato di minimizzare la portata della tragedia.In una conferenza stampa, il portavoce del ministro del Giappone, Yukio Edan, ha detto che l'esplosione non era nel reattore, che è stato causa di una reazione chimica tra idrogeno e ossigeno e ha detto che non aveva prodotto una fuga radioattiva importante, e anche aveva abbassato il livello di radioattività nella zona.

Per quanto riguarda l'ordine di evacuazione, in un raggio di 20 miglia intorno alla pianta, Edan insistito sul fatto che si trattava di una misura di "prevenzione", in quanto vi era un rischio specifico.

  L'AIEA ha per parte sua riferito che le autorità stavano cercando di verificare, dopo l'esplosione, le condizioni nel reattore è stato lasciato, che a quanto pare non aveva subito danni.

  Questo è stato il diffondere il messaggio rassicurante da parte dei media mainstream e dei governi occidentali, nonostante gli effetti dell 'incidente è stato classificato come un livello quattro su una scala di sette.  Su questa scala, l'incidente di Three Mile Island in Pennsylvania nel 1979, ha un valore di cinque, mentre il disastro nucleare di Chernobyl nel 1986, il più grave nella storia di questa industria, è un sette su sette.

. Dopo il terremoto il livello di radioattività in uno stabilimento di Fukushima ha raggiunto fino a mille volte il suo livello abituale nella sala di controllo di un reattore e fino a 70 volte il suo livello di prossimità dell'ingresso principale della pianta.

Secondo la NHK rete locale oltre tarda serata di ieri i dirigenti della centrale nucleare (la Tokyo Electric Power Company, TEPCO-) hanno cercato di iniettare acqua di mare nel reattore per raffreddarlo, ma le operazioni dovevano essere sospesi a causa di un nuovo terremoto e la paura di uno tsunami (1). In questi momenti più di 83.000 persone sono state evacuate dalla zona in un raggio di 10 km intorno alla centrale di Fukushima Fukushima 1 e 2 (2). In questi due impianti sono stati arrestati sette reattori di emergenza per cercare di prevenire la fuoriuscita di vapore ridurre radioattivi . TEPCO anunció Temperatura e pressione del nucleare (3). Fukushima 2 era in arresto a freddo (4). . Secondo la società, il livello dell'acqua era molto basso nel reattore 2 di Fukushima 1 e ad alta pressione in reattori 2 e 3. (5).
  Lo stato di emergenza richiesta
Alle 01:00 (ora locale) ha avvertito che TEPCO è stato di essere adeguatamente raffreddati a non essere in grado di raggiungere   acqua   il contenitore del reattore per il raffreddamento e ha chiesto la dichiarazione del governo  stato di emergenza. "Tutte le funzioni per mantenere il livello dei sistemi di raffreddamento sono danneggiate", ha detto un portavoce della società. (6) (6)   A quel tempo, secondo l'AIEA, circa 140.000 persone sono state evacuate in un raggio più grande dei due impianti nucleari sono stati riforniti di iodio per prevenire la formazione di tumori. TV Asahi segnalato, tuttavia, che i rapporti I residenti locali sono stati diagnosticati con avvelenamento da radiazioni. almeno 190  persone potrebbero essere colpite. Molti residenti della zona di evacuazione o di campioni   fueron esposizione alle radiazioni sono stati separate del resto.  (7)

TEPCO dopo la segnalazione, la Nuclear Security Agency of Japan ha ammesso che era in atto una fusione parziale del nocciolo del reattore nucleare numero 1 (Fukushima 1), e altri 3 ha avuto problemi con la temperatura (unità 1, 2 e 4 Fukushima 2). (8) (8)

Fuentes: Fonti:
(1) NHK a las 17h35 del 12.03.11 http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/11031231-e.html
(2) http://edition.cnn.com/2011/WORLD/asiapcf/03/12/japan.nuclear/ 
(3) http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/11031233-e.html 
(4) http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/11031233-e.html
(5) http://www.tepco.co.jp/en/press/corp-com/release/11031229-e.html 
(6) http://groupes.sortirdunucleaire.org/blogs/alerte-nucleaire-au-japon-apres-un/article/reacteur-3-en-panne-de-systeme-de
(7) http://www.beyondnuclear.org/home/2011/3/12/people-around-fukushima-reactor-suffering-radiation-poisonin.html
(8) http://groupes.sortirdunucleaire.org/blogs/alerte-nucleaire-au-japon-apres-un/article/4-autres-reacteurs-presentent-des 
fonte 






discorso di Michael Moore Pronunciato a Madison, Wisconsin, sabato 5 marzo 2011

L’America non è in bancarotta


Traduzione Andrea Grillo
michael-mooreContrariamente a quanto vuol farvi credere chi governa perché rinunciate alle vostre pensioni, perché vi vengano ridotti i salari e perché vi adattiate alla vita dei vostri bisnonni, l’America non è in bancarotta. E non lo sarà per parecchio tempo. Il Paese sguazza nella ricchezza e nei contanti. Solo che non sono nelle vostre mani. Sono stati trasferiti, tramite la più grande rapina della storia, dai lavoratori e i consumatori alle banche e nei portafogli dei super-ricchi.
Oggigiorno solo 400 statunitensi hanno la stessa quantità di ricchezza di metà di tutti gli statunitensi messi insieme.
Lasciatemi dire che 400 persone oscenamente ricche, molte delle quali godono in qualche modo della multi-trilionaria riduzione delle tasse del 2008, hanno un bottino, delle riserve e tante proprietà quanto i beni di 155 milioni di statunitensi messi insieme. Se non lo si può chiamare un colpo di Stato finanziario, allora non si è onesti con quello che nel nostro cuore sappiamo essere vero.
E capisco perché. Ammettere di aver lasciato scappare un piccolo gruppo di persone con un’enorme quantità di denaro che muove la nostra economia vorrebbe dire riconoscere in modo umiliante di aver consegnato la nostra preziosa Democrazia a un’élite finanziaria. Wall Street, le banche e Fortune 500 sono quelli che governano questa Repubblica e fino al mese scorso noi che siamo il resto della popolazione ci siamo sentiti completamente orfani, incapaci di trovare la strada per fare qualcosa in questo senso.
Io sono arrivato solo a finire le scuole superiori. Ma prima, quando andavo a scuola io, tutti noi studenti dovevamo fare un corso semestrale di economia per diplomarci. E quello che ho imparato è che il denaro non cresce sugli alberi. Cresce quando facciamo delle cose. Cresce quando abbiamo un buon posto di lavoro con un buon salario che ci servono per comprare le cose di cui abbiamo bisogno, e questo crea nuovi posti di lavoro. Cresce quando manteniamo un buon sistema educativo che permette la crescita di nuove generazioni di inventori, di imprenditori, di artisti, scienziati e pensatori che generano nuove e importanti idee per il pianeta. E queste nuove idee generano nuovi posti di lavoro e generano entrate per lo Stato. Ma se chi ha più denaro non paga le tasse, lo Stato non può funzionare. Le scuole non possono produrre le teste migliori e più brillanti capaci di creare questi posti di lavoro. Se i ricchi mettono da parte la maggior parte del loro denaro, abbiamo visto cosa ne fanno: scommettono dissennatamente nel pazzo labirinto di Wall Street e distruggono la nostra economia. Il fallimento che generano ci costa milioni di posti di lavoro. Anche questo produce una riduzione delle entrate fiscali. Tutti noi alla fine abbiamo sofferto a causa di quello che hanno fatto i ricchi.
La nazione non è in bancarotta, amici. Il Wisconsin non è in bancarotta. Dire che il Paese è in bancarotta è ripetere una Grande Bugia. È una delle tre grandi bugie del decennio: 1) L’America è in bancarotta 2) L’Iraq ha armi di distruzione di massa; 3) i Packers non possono vincere il Super Bowl senza Brett Favre.
La verità è che c’è molto denaro in giro. Moltissimo. Il fatto è che qualcuno si è occupato di deviare questa ricchezza verso un pozzo profondo che si trova nelle sue proprietà ben difese. Loro sanno di aver commesso dei crimini perché questo succedesse, e sanno che un giorno vorrete vedere di nuovo quel denaro che una volta era vostro. Ma hanno comprato e pagato centinaia di politici di tutto il Paese perché facessero questa operazione per loro. Ma nel caso che tutto questo non funzionasse, hanno sempre le loro residenze recintate, e i loro jet di lusso tengono sempre il serbatoio pieno di benzina e i motori accesi per quel  giorno che sperano non arrivi mai. E per evitare che arrivi il giorno in cui la gente rivorrà i suoi soldi indietro, i ricchi hanno fatto due cose intelligenti:
  1. Controllare i messaggi. Essendo i padroni della maggior parte dei media, hanno convinto abilmente gli statunitensi a basso reddito a comprare la loro versione del Sogno Americano e votare per i loro candidati. La loro versione del sogno dice che anche tu potrai essere ricco un giorno: questa è l’America, dove tutto può succedere se ti applichi a sufficienza! Hanno concesso opportunamente posti di lavoro credibili per far vedere come un giovane povero è arrivato a diventare un uomo ricco, come il figlio di una ragazza madre nato nelle Hawaii può diventare presidente, come un ragazzo con solo un diploma può diventare un produttore cinematografico di successo. Ti raccontano queste storie l’una dopo l’altra tutto il giorno finché l’ultima cosa che vorresti essere è la mela marcia, perché tu, sì, anche tu! potrai esser un giorno ricco/presidente/vincitore di un Oscar! Il messaggio è chiaro: tieni la testa bassa, non ficcare il naso, non remare contro e assicurati di votare per un partito che protegge i ricchi perché anche tu un giorno potrai essere uno di loro.
  1. Hanno creato una pillola avvelenata che sanno  tu non vorrai mai prendere. È la loro versione della mutua distruzione assicurata. E quando hanno minacciato di scatenare queste armi di annientamento economico di massa nel settembre del 2008, abbiamo sbattuto le ciglia. Quando l’economia e il mercato sono andate a picco e le banche sono state prese in flagrante mentre costruivano uno schema Ponzi mondiale (1), Wall Street ha diffuso questa minaccia: o qualcuno ci consegna trilioni di dollari dei contribuenti americani o mandiamo l’economia direttamente a fondo. Riducete o dite addio ai libretti di risparmio. Addio alle pensioni. Addio Tesoro degli USA. Addio case e posti di lavoro e futuro. Ha avuto un impatto terrificante e ha spaventato tutti. “Ehi! Prendete il nostro denaro! Non ci preoccupiamo. Stamperemo ancora altro denaro per voi! Non avete che da usarlo! Ma per favore lasciate la nostra vita in pace, PER FAVORE!”
I dirigenti nei loro uffici e i fondi d’investimento non riuscivano a trattenere le risate di soddisfazione e nel giro di tre mesi avevano già cominciato a emettere un’altra quantità di buoni, meravigliandosi loro stessi di come si erano bevuti così bene una nazione di scemi. Molti persero i propri posti di lavoro, milioni le loro case. Ma non ci furono rivolte.
Finora. In Wisconsin! Mai nessun abitante del Michigan si è sentito così felice di condividere il suo grande, enorme lago con voi! Avete svegliato il gigante addormentato noto come popolo lavoratore degli Stati Uniti. In questo momento la terra trema e il pavimento traballa sotto i piedi dei governanti. Il vostro messaggio ha ispirato la gente di 50 Stati e il messaggio è:  LO ABBIAMO FATTO! Abbiamo respinto tutti quelli che dicono che l’America è in bancarotta. È esattamente il contrario. Siamo ricchi di talento e idee e lavoro duro e anche di amore. Amore e solidarietà per quelli che, senza aver commesso errori, sono finiti in fondo alla classifica. Ma anche loro reclamano quello che reclamiamo tutti: che il nostro paese ritorni ad essere come prima! Che torni la nostra democrazia! Che torni il nostro buon nome! Gli Stati Uniti d’America. NON la Corporation degli Stati Uniti d’America. Gli Stati Uniti d’America!
Ora cosa dobbiamo fare per arrivarci? Beh, dobbiamo farlo con un po’ d’Egitto qui e un po’ di  Madison là. E ora lasciateci fare una pausa per ricordare che c’era un poveraccio a Tunisi che vendeva frutta e che ha dato la vita perché il mondo prestasse un po’ di attenzione al fatto che  un governo di multimilionari è un affronto alla libertà, alla morale e all’umanità.
Grazie Wisconsin. Avete fatto capire alla gente che questa era la nostra ultima e migliore opportunità per aggrapparsi a quello che è rimasto di ciò che siamo come americani. Per tre settimane siete rimasti al freddo, avete dormito per terra, avete lasciato la città per dirigervi verso l’Illinois –qualsiasi cosa ci sia voluta, ci siete riusciti e una cosa è certa: Madison è solo il principio. I ricchi soddisfatti hanno esagerato. Non si sono accontentati del denaro che hanno rubato al Tesoro. Non si sono saziati  delocalizzando milioni di posti di lavoro portandoli oltreoceano per sfruttare i poveri in altri posti. No, volevano di più –qualcosa in più degli altri ricchi del mondo. Volevano le nostre anime. Dovevano privarci della nostra dignità, comprimerci sempre di più finché non potessimo più sederci al tavolo con loro e potessimo occuparci solo di piccole cose come le dimensioni di un’aula o i giubbotti antiproiettile della polizia o permettere alcune ore in più di sonno a un pilota perché possa fare il suo lavoro –il suo lavoro da 19mila dollari all’anno. Questo è quello che guadagnano molti piloti di linea principianti e forse anche quello che mi ha portato a Madison stamani. Mi ha detto che aspettava un aumento. Il massimo che chiede è un po’ di tempo in più per non addormentarsi in macchina mentre va all’aeroporto O’Hare. Questo è il punto così miseramente basso a cui siamo arrivati. I ricchi non si accontentavano di pagare quest’uomo 19mila dollari l’anno. Dovevano  prendersi anche il suo sonno. Lo degradano e lo disumanizzano e ci godono. Dopotutto è solo uno dei tanti vagabondi, vero?
E questo amici miei è il terribile errore dell’Azienda America. Ma cercando di distruggerci hanno dato alla luce un movimento -un movimento che è diventato di massa, una rivolta non violenta in tutto il Paese. Sapevamo che un giorno saremmo arrivati al punto di rottura e questo punto è fra noi. Molta gente dei media non lo capisce. Dicono che sono stati colti di sorpresa dai fatti dell’Egitto, nessuno si è accorto che stava per succedere. Ora sono sorpresi e confusi vedendo che così tante centinaia di migliaia di persone sono venute a Madison nelle ultime tre settimane nonostante un inverno brutale. Perché rimangono al freddo? Voglio dire, c’erano quelle elezioni a novembre e suppongo sia per quello.
“Qualcosa sta succedendo qui e non sapete di cosa si tratta, o lo sapete?”
L’America non è in bancarotta. L’unica cosa in bancarotta è la bussola morale dei dirigenti. E noi ora  pretendiamo di fissare la rotta e guidare noi stessi la nave. Non dimentichiamolo, finché abbiamo questa  Costituzione una persona è un voto e questo è ciò che i ricchi odiano di più dell’America -perché hanno sempre pensato di avere a disposizione tutto il denaro e tutte le carte e ora capiscono a malincuore questo fatto fondamentale e immutabile: Siamo molti più noi di loro!
Madison, non un passo indietro. Siamo con voi, uniti vinceremo.
Nota 1) Lo schema Ponzi è un’operazione fraudolenta d’investimento, che implica il pagamento di cambiali o interessi esagerati
Pronunciato a Madison, Wisconsin, sabato 5 marzo 2011