involuzione

involuzione
Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

venerdì 25 marzo 2011

appello di Saoud Salem, anarchico libico

Faccio appello a tutti i popoli perchè ci sostengano: faccio appello agli Egiziani, ai Tunisini, ai Francesi, persino ai Cinesi, a tutti i popoli del mondo, perchè siano benvenuti il loro appoggio e la loro solidarietà [العربية ]

In poche ore, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha deciso di dare inizio agli attacchi aerei contro la Libia. La Francia era già pronta la notte prima.
Condanniamo questa risoluzione internazionale. E respingiamo totalmente ogni intervento straniero in Libia, da qualsiasi parte, e specialmente quello francese. Quella Francia, che ha venduto a Gheddafi armi per un valore di miliardi, armi che ora vengono usate per colpire i libici, quella stessa Francia che ha continuato a fare affari con Gheddafi fino a 3 settimane fa.
Noi condanniamo questo intervento che trasformerà la Libia in un inferno peggiore. Si tratta di un intervento che sta rubando la rivoluzione agli stessi libici, una rivoluzione che sta costando loro migliaia di morti fra uomini e donne.
E’ un intervento che dividerà la stessa resistenza libica.
Ed anche se queste operazioni riuscissero a far cadere Gheddafi (o ad ucciderlo) come fu per Saddam Hussein, vorrà dire che dovremo agli Americani ed ai Francesi la nostra libertà e possiamo stare sicuri che ce lo ricorderebbero ogni istante.
Come possiamo accettare questa situazione? Come spiegheremo tutte queste vittime alle generazioni future e tutti quei cadaveri ovunque?
Essere liberati da Gheddafi solo per diventare schiavi di coloro che lo hanno armato e lo hanno sostenuto in tutti questi anni di violenza e di repressione autoritaria?
Dopo il primo errore –aver militarizzato la rivoluzione popolare – stiamo commettendo il secondo errore – l’istituzione di una nuova dirigenza o di figuri che provengono dai resti del regime libico della Jamahiriya. Ed il nostro terzo errore si sta realizzando inevitabilmente: chiedere aiuto ai nostri nemici. Spero solo che non commetteremo anche un quarto errore: e cioè l’occupazione e lo sbarco dei marines.
Sarkozy e la Francia sono nostri nemici; e lo sono anche di tutto il Terzo Mondo. Non nascondono il loro disprezzo nei nostri confronti. A Sarkozy importa solo di essere ri-eletto l’anno prossimo.
L’uomo che ha organizzato l’incontro tra Sarkozy ed i rappresentanti del consiglio nazionale ad interim non è altri che Bernard-Henri Lévy, un filosofo ciarlatano, e per coloro che non lo conoscono, si tratta di un attivista sionista francese che si impegna strenuamente a difesa di Israele e dei suoi interessi. Costui è stato visto recentemente in Piazza Tahrir per vigilare che i giovani rivoluzionari non se la prendessero con Israele.
Cosa possiamo dire delle bombe che arrivano?
Che esse non sanno distinguere tra chi è pro-Gheddafi e chi è contro.
Le bombe colonialiste, come ben si sa, hanno il solo scopo di difendere gli interessi dei commercianti di armi.
Costoro hanno venduto armi per miliardi ed ora ne chiedono la distruzione.... Poi noi compreremo altre armi col nuovo governo ed è una vecchia storia che si ripete. Ma ci sono persone che non sanno imparare senza commettere gli stessi vecchi errori di sempre.
Credo sia tutto molto chiaro: si tratta di un vero errore strategico, un errore che il popolo libico pagherà forse per anni. Forse per un tempo persino più lungo deI governo di Gheddafi e della sua famiglia.
Mi appello oggi, in queste ore in cui la Libia sta bruciando come una nuova Baghdad, a tutti i libici, a tutti gli intellettuali agli artisti, ai laureati, a chi sa scrivere ed a chi è analfabeta, alle donne ed agli uomini, affinché rifiutino questo intervento militare di USA, Francia, Gran Bretagna e regimi arabi che lo sostengono. Al tempo stesso faccio appello a tutti i popoli perchè ci sostengano: faccio appello agli Egiziani, ai Tunisini, ai Francesi, persino ai Cinesi, a tutti i popoli del mondo, perchè siano benvenuti il loro appoggio e la loro solidarietà.
Ma per quanto riguarda i governi, tutti i governi, noi non gli chiediamo niente, se non di lasciarci in pace, di lasciarci risolvere Il problema con Gheddafi per conto nostro.
Saoud Salem,anarchico libico

Franco Berardi "Bifo" all'Accademia di Brera, Milano    http://vimeo.com/21160879

lunedì 21 marzo 2011

L'architetto Saviano 2

Etleboro
Tirana - Riprendendo l'intervista rilasciata da Roberto Saviano per l'emittente albanese Top-Channel, il settimanale Investigim conferma la paternità dell'inchiesta sui legami tra Camorra e Sigurimi, frutto dell'analisi dei documenti declassificati del regime comunista albanesi, poi tradotta in italiano dall'Osservatorio Italiano ( si veda Il copyright di Saviano) . Nelle sue parole Saviano descrive le dinamiche degli affari tra i camorristi di Michele Zaza e i servizi segreti comunisti per il traffico di armi e sigarette, senza però citare la fonte da cui trae queste informazioni. "Saviano riconosce il diritto d'autore solo quando si tratta di firmare contratti milionari con aziende di Berlusconi. Mentre il diritto d'autore non si applica ai giornalisti albanesi", scrive Alket Aliu, direttore del settimanale Investigim. Nel suo editoriale, Aliu spiega come Saviano - ancora una volta - "copia, ma lo fa male", riportando molte inesattezze e disinformazioni. "Contrariamente da quanto affermato da Saviano, i mezzi di repressione delle manifestazioni popolari, come manganelli di gomma o gas lacrimogeni, sono stati acquistati dal regime di Ramiz Alia non dalla camorra, bensì dalla Cina comunista. Le armi date dalla camorra sono state vendute in contanti e non pagando con la peseta spagnola, bensì con dollari - spiega Aliu, osservando - . Le imprecisioni sono molte e sono conseguenza della tipica arroganza di chi pensa di saper tutto e parla di tutto, ed è stato raccomandato per prendere in giro spudoratamente gli albanesi. E' un insulto al giornalismo, ai giornalisti e agli albanesi in generale che, per quanto ritengano Saviano, non sono esseri con la coda. Anzi, sono così civili, che hanno cominciato a produrre personailtà politiche e analisti sul modello del Grande Fratello". Egli osserva infine che la stessa giornalista di Top-Channel ha notato nell'intervista che Saviano non forniva nomi e fatti, ma restava sempre su toni vaghi, rimproverando gli albanesi di non sapere ciò che invece sui conosce benissimo. "Se c'è un modo per fare soldi parlando della mafia, Saviano lo ha trovato. Conviene non solo a lui, ma anche chi paga questo spettacolo, chi vuole spostare l'attenzione sulla criminalità di strada, sulla mafia di basso profilo, mentre la vera mafia passa attraverso le banche", conclude Aliu.
fonte
articolo correlato

appello video di un blogger yemenita

questo regime ha governato lo Yemen con corruzione e violenza da più di 32 anni.
Il paese non ha guadagnato nulla dal regime di saleh e la sua cricca.
Adesso il popolo yemenita ha deciso che ne ha avuto abbastanza ed è uscito nelle strada in manira determinata dicendo di volerlo abbattere.Quello che ha fatto,ogni giorno, il regime in un mese di rivoluzione è stato di accanirsi contro la folla,in tutta la nazione,con tutti gli strumenti a loro disposizione,armi da fuoco,gas,manganelli,
sfortunatamente il peso di questa violenza si è accanita sempre più su di noi oppositori.
Voglio ricordare che siamo un paese di 22 milioni di abitanti circa e che abbiamo 60 milioni di armi a diposizione ma abbiamo deciso di portare avanti questa rivoluzione in modo pacifico,di contro siamo stati attaccati in maniera decisa dal governo,le persone sono morte a decine nelle passate settimane,probabilmente avete visto su internet foto ed immagini e noi non siamo mai passati alle armi.
La gente dell'Europa,degli Stati Uniti,cittadini normali come noi,ci chiedono come possono fare per aiutarci a raggiungere la libertà che chiediamo,vorrei dire tre cose.
1° Ditelo al mondo,apparentemente i media sembrano ciechi oppure danno scarse notizie,quindi fate passare la notizia che stiamo abbattendo questo regime non violentemente ,noi non siamo attori di film,noi non siamo una nazione violenta,noi abbattiamo il regime con proteste non violente e il regime sta cercando di soffocare la rivolta con mezzi violenti,con armi e gas e tutto cio che hanno.
2°Chiamate il vostro governo,i vosrti rappresentanti e ditelo,questa cosa è andata avanti abbastanza,non abbiamo più bisogno di martiri,50 persone sono state uccise ieri a San'a dagli Snipers,questo è un intervento armato su protestanti pacifici,questa situazione è stata ignorata per settimane noi siamo stati uccisi a sangue freddo da professionisti.
Smettetela con gli aiuti al regime noi non abbiamo bisogno di altri soldi da parte di nessuno per essere uccisi,boicottate i suoi rappresentanti governativi e chiunque venga nella vostra nazione ed organizzazione per chiedere soldi noi abbiamo solo bisogno dei soldi che questo regime ci ha rubato per decenni,quando è troppo è troppo.
3°Per favore aiutateci dicendo al mondo quello che sta accadendo allertando il vostro governo e boicottando questo regime ignorando i loro diplomatici e le loro richieste di aiuto.
grazie a tutti

trad.di Rossoallosso                                          video
http://www.youtube.com/watch?v=ViYde27rits