involuzione

involuzione
Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

venerdì 21 dicembre 2012

PERCHE' IL DEBITO PUBBLICO CON MONTI E' AUMENTATO?

PERCHE' IL DEBITO PUBBLICO CON MONTI E' AUMENTATO?:
Da più di un anno si è affermata la vulgata secondo cui l'aumento del debito pubblico porta alla crescita degli interessi sul debito pubblico e dello spread, il differenziale con i tassi tedeschi. A questo concetto è connessa l'idea che una politica di rigore, riconducendo sotto controllo il debito, può ridurre spread e interessi. Il Presidente Napolitano, proprio allo scopo di risolvere la situazione di crescita del debito e salvare l'Italia dall'insolvenza e dal baratro, ha nominato Monti che ha applicato una politica di rigore. 
Di Domenico Moro 
Resistenze
Ora, però, a distanza di una anno dal suo insediamento accade una cosa strana: il debito pubblico è aumentato ancora. E di molto: la soglia psicologica dei 2mila miliardi è stata sfondata, raggiungendo i 2.014.693 miliardi di euro. La cosa più bizzarra, però, è che nell'anno montiano, tra novembre 2011 e ottobre 2012, il debito è aumentato del 5,3%, mentre tra novembre 2010 e ottobre 2011, Berlusconi presidente, il debito era cresciuto del solo 2%. In assoluto con Monti il debito è aumentato di quasi 102 miliardi, mentre nell'anno precedente l'aumento fu di 38 miliardi.

Altro fenomeno, apparentemente inspiegabile secondo la logica imperante, è il fatto che lo spread sia diminuito.


Ma andiamo per ordine. Perché il debito è aumentato? La politica di aumento dell'imposizione fiscale di Monti ha portato ad un incremento delle entrate fiscali, tra gennaio e ottobre 2012, di 8,75 miliardi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In termini percentuali l'aumento delle entrate fiscali è stato del 2,9%, mentre nel 2011 sul 2010 fu dell'1,5%. Forse allora sono state le spese ad essere aumentate in misura tale da annullare l'effetto delle maggiori imposte? Neanche questo è vero, o meglio non del tutto, perché le spese, tra gennaio e ottobre 2012, sono cresciute di 10,5 miliardi. In percentuale l'aumento è stato del 3%, mentre tra 2011 e 2010 fu del 3,7%.
Se andiamo a scartabellare il Bollettino della Banca d'Italia ci accorgiamo, però, che c'è una tabella in cui si evidenziano le erogazioni dello stato italiano a favore dei vari fondi salva stati, in particolare attraverso accordi bilaterali o direttamente all'EFSF. Tali erogazioni passano dai 3,9 miliardi del 2010, ai 13,12 del 2011 e crescono velocemente per tutto il 2012 fino ad arrivare alla bella cifra di 30,2 miliardi. Bisogna osservare che, quando uno stato presta all'EFSF, i fondi vengono ascritti come passività al suo debito pubblico, che di conseguenza ne risulta aumentato.
Ecco, dunque, che la "povera" Italia, in predicato di finire nel baratro, in realtà si è fatta finanziatrice di altri Paesi, senza prendere nulla dall'Europa ed anzi dando un contributo decisivo a mettere le pezze ad un sistema che fa acqua da tutte le parti. Un po' strano per un Paese che doveva ridurre il proprio debito innanzi tutto. Un'altra conclusione da trarre è che nei fatti non esiste una correlazione diretta e necessaria tra aumento del debito ed aumento dei tassi di interesse e dello spread, come le vicende di altri Paesi, dal Giappone agli Usa dimostrano.
Infatti, nonostante l'aumento del debito in assoluto ed in percentuale sul Pil, spread e tassi d'interesse sono diminuiti. Tale diminuzione dipende più che da Mario Monti dall'altro Mario, Draghi, che ha deciso l'intervento della Bce mediante strumenti anti-spread ed ha erogato liquidità alle banche dei vari Paesi, che hanno acquistato titoli di stato, riducendone i tassi d'interesse. Infatti, i tassi, scesi subito dopo l'arrivo di Monti, sono risaliti dopo poco, e sono scesi ancora e definitivamente solo dopo i vari interventi della Bce.
Comunque, il calo dei tassi di Bot e Btp non ha giovato granché al miglioramento delle condizioni di prestito a famiglie e piccole e medie imprese. Anche la rinnovata fiducia degli investitori internazionali, grazie alla ritrovata credibilità italiana, anche questa attribuita al solito e sobrio Monti, sembra essere alquanto esagerata. Infatti, i titoli italiani in mano ad investitori esteri sono scesi dai 796,85 miliardi del 2010 ai 721,7 del 2011 e ancora ai 676,5 di settembre 2012. Viceversa, i titoli detenuti dai nostri istituti finanziari sono saliti dai 541 miliardi del 2010 ai 698 del settembre 2012, quelli della Banca d'Italia da 66 miliardi a 99 miliardi, e quelli in mani di altri residenti da 145 a 197 miliardi.
Non vogliamo dire che debito, spread o alti tassi d'interesse sono una stupidaggine. Vogliamo dire che sono volutamente esagerati o comunque utilizzati come strumento sia per attaccare le posizioni del lavoratori (salario e stato sociale) e dei settori non monopolistici della società sia per regolare conti interni ai gruppi dominanti. Inoltre, certamente non si risolvono con politiche di rigore del tutto inutili. Dietro chi appoggia Monti e in genere dietro chi si fa promotore della agenda "europeista" ci sono forze che utilizzano l'Europa per una profonda ridefinizione degli assetti istituzionali, sociali ed economici continentali.

mercoledì 19 dicembre 2012

Society


Per me è un mistero
abbiamo un'avidità con la quale
abbiamo accettato di convivere

pensi di dover volere
più di quello di cui hai bisogno
finchè non hai tutto non sarai libero

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola senza di me

quando vuoi più di quello che hai,
pensi di averne bisogno
quando pensi più di quello che vuoi,
i tuoi pensieri cominciano a sanguinare

penso di dover trovare un posto più grande
perchè quando hai più di quello che pensi,
hai bisogno di più spazio

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

ci sono quelli che pensano,
più o meno, ma il meno è di più
ma se il meno è di più,
come fai a mantenere il punteggio?
significa che per ogni punto che fai scendi di livello
è un pò come cominciare dalla cima
non puoi farlo...

società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

società, abbi pietà di me
spero che tu non ti arrabbierai
se non sono d'accordo
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

sabato 15 dicembre 2012

RIDONO DI NOI .....ascoltiamoli,sicuramente abbiamo perso qualcosa



El pueblo indígena ayoreo, en Paraguay, responde indignado a la BBC   Texto completo en:

El pueblo indígena ayoreo, en Paraguay, responde indignado a la BBC Texto completo en:

Credito: AFP

14/12/12.-El pueblo indígena ayoreo, en Paraguay, responde indignado a la BBC después de que en uno de sus programas la cadena británica calificara como "atrasado" y "primitivo" su modo de vida.

"Nosotros, los Ayoreo Totobiegosodes, y la gente del monte, vivimos como queremos vivir. Nuestra cultura tiene su propio camino. Los que ya estamos en contacto con los ‘cojñone’ (extranjeros) conocemos cómo viven, lo que ellos llaman progreso", reivindicaron los indígenas en una carta enviada a la BBC.

La queja por parte de esta comunidad indígena se produce a raíz de la emisión de un capítulo de la serie 'Historia del Mundo’. En éste se recrea el momento en el que dos miembros del pueblo indígena ayoreo de Paraguay establecieron un primer contacto con foráneos en 1998.

Es inexcusable que un programa bandera de la BBC proclame tales prejuicios".
Eran como "humanos primitivos que se enfrentan a la humanidad moderna", decían en la serie, donde se describió la situación como el momento en que los ayoreos "se encontraron frente a frente con el siglo XX".

Además, describen el contacto de 1998 como "un encuentro casual". Sin embargo, la ONG Survival International aclara que los ayoreos se vieron obligados a abandonar el bosque porque estaba siendo arrasado. Una situación que continúa ocurriendo a día de hoy y que la organización ha denunciado en numerosas ocasiones.

Survival International, que también escribió una carta de queja a la BBC, afirma que "es inexcusable que un programa bandera de la BBC proclame tales prejuicios".

El director de la organización, Stephen Corry, denuncia que este tipo de lenguaje "lleva siglos siendo utilizado para apuntalar la destrucción de las tierras indígenas y la usurpación de sus recursos y territorios".


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