involuzione

involuzione
Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

sabato 9 agosto 2014

L'EUROPA AL COLLASSO,PUTIN ALL'INCASSO

Cari amici,
mi sono appena preso una breve pausa per commentare la grande notizia del giorno: la Russia sta introducendo un embargo di 12 mesi sulle importazioni di carne bovina, carne di maiale, frutta e verdura, pollame, pesce, formaggi, latte e latticini da parte dell'Unione Europea, degli Stati Uniti, dell'Australia, del Canada e del Regno di Norvegia. La Russia sta anche introducendo un divieto di transito nel suo spazio aereo contro le compagnie aeree europee e statunitensi che volano verso l'Asia orientale, vale a dire la regione Asia-Pacifico, e sta considerando di cambiare i cosiddetti punti di entrata e di uscita nello spazio aereo russo per i voli di linea e charter europei. Inoltre, la Russia è pronta a rivedere le regole di utilizzo delle rotte trans-siberiane, e sospenderà anche i colloqui con le autorità aeree statunitensi sull'uso delle rotte trans-siberiane. Infine, a partire da questo inverno, potrà revocare i diritti supplementari concessi dalle autorità aeree russe al di là degli accordi precedenti. Questo è uno sviluppo tanto interessante e importante da richiedere un'analisi molto più sottile di un semplice calcolo grezzo di quanto questo potrebbe costare all'Unione Europea o agli Stati Uniti. Non cercherò di fare un simile calcolo, ma vorrei invece sottolineare i seguenti elementi:
In primo luogo, si tratta di una risposta tipicamente russa. C'è una regola fondamentale che ogni bambino russo impara a scuola, nelle liti di strada, in campo militare o altrove: non si deve mai promettere e mai minacciare – si deve solo agire. A differenza dei politici occidentali che hanno passato mesi a minacciare sanzioni, tutto quel che hanno fatto i russi è stato dire, piuttosto vagamente, che si riservavano il diritto di replicare. E poi, BANG!, questo embargo ampio e di vasta portata che, a differenza delle sanzioni occidentali, avrà un impatto importante sull'Occidente, ma anche e molto di più sulla Russia (lo spiegherò meglio tra poco). Questa tattica "senza parole e solo azione" è stata progettata per massimizzare la deterrenza di atti ostili: dal momento che i russi non precisano chiaramente cosa possono fare per rappresaglia, Dio solo sa quello che potranno fare in seguito! Infine, per massimizzare l'insicurezza, i russi hanno detto solo che queste erano le misure concordate, ma non hanno detto quando le avrebbero introdotte, se parzialmente o completamente, e contro chi. Hanno anche fortemente lasciato intendere che altre misure sono sotto esame.
Secondo, le sanzioni sono meravigliosamente mirate. Gli europei hanno agito come prostitute senza spina dorsale e senza cervello in tutta questa faccenda, opponendosi alle sanzioni fin dal giorno 1, ma senza mai avere il coraggio di dirlo allo zio Sam, così ogni volta hanno finito per cedere. Il messaggio della Russia all'Unione Europea è semplice: volete essere i cagnolini dello zio Sam? Pagatene il prezzo! Questo embargo farà del male soprattutto all'Europa meridionale (Spagna, Francia, Italia, Grecia), la cui produzione agricola ne soffrirà notevolmente. Capita anche che questi paesi siano i più deboli nell'Unione Europea. Colpendoli, la Russia sta massimizzando l'inevitabile attrito all'interno dell'Unione Europea sulle sanzioni contro la Russia.
Terzo, non solo le linee aeree dell'Unione Europea soffriranno costi molto più alti e orari dei voli molto più lunghi sulla rotta molto importante dall'Europa all'Asia, ma le linee aeree asiatiche non ne soffriranno, cosa che dà a queste ultime un doppio vantaggio competitivo. Questo è un ottimo modo per premiare una parte mentre si punisce l'altra! L'Unione Europea ha messo nei guai una compagnia aerea russa (la Dobrolet) sui suoi voli verso la Crimea, e per questo l'intera comunità delle compagnie aeree dell'Unione Europea potrebbe finire a trovarsi in un enorme svantaggio nei confronti dei propri omologhi asiatici.
Quarto, la Russia ha usato queste sanzioni per fare qualcosa di vitale per l'economia russa. Mi spiego: dopo il crollo dell'URSS l'agricoltura russa era nel caos, e gli anni di Eltsin hanno solo peggiorato le cose. I contadini russi non potevano semplicemente competere con le avanzate produzioni agro-industriali occidentali, che beneficiavano di enormi economie di scala, di costosa e avanzata ricerca chimica e biologica, di una completa catena di produzione (spesso attraverso grandi aziende), e di una capacità di marketing di qualità superiore. Il settore agricolo russo ha un grande, disperato bisogno di barriere e tariffe per proteggersi dai giganti capitalisti occidentali e, invece, la Russia ha volontariamente rispettato i termini della World Trade Organization e alla fine ne è divenuta membro. Ora la Russia sta usando questo embargo totale per fornire un periodo cruciale necessario all'agricoltura russa per investire e assumere una quota molto più grande sul mercato russo. Inoltre, tenete a mente che i prodotti russi sono privi di OGM, e che hanno molto meno conservanti, antibiotici, coloranti, esaltatori di gusto o pesticidi. E dal momento che sono locali, non hanno bisogno di essere trasportati, utilizzando le tecniche di refrigerazione e conservazione che normalmente dà ai prodotti il sapore del cartone. In altre parole, i prodotti agricoli russi hanno un gusto molto migliore, ma questo non è sufficiente per essere competitivi. Questo embargo ora dà loro una potente spinta a investire, sviluppare e conquistare quote di mercato.
Quinto, ci sono 100 paesi che non hanno votato con gli Stati Uniti sulla Crimea. I russi hanno già annunciato che questi sono i paesi con cui la Russia farà scambi per ottenere ciò che non può produrre internamente. Una ricompensa piacevole per avere resistito allo zio Sam.
Sesto, piccolo ma dolce: avete notato che le sanzioni dell'Unione Europea sono state introdotte per soli 3 mesi, "da rivedere" più avanti? Con l'introduzione di un embargo di 12 mesi la Russia invia anche un messaggio chiaro: chi pensate che potrà trarre benefici da questo pasticcio?
Settimo, è semplicemente sbagliato calcolare che il paese X dell'Unione Europea esportava per Y milioni di dollari per la Russia e poi concludere che l'embargo russo costerà Y milioni di dollari al paese X dell'Unione Europea. Perché è sbagliato? Poiché la mancata vendita di questi prodotti creerà un surplus che poi influenzerà negativamente la domanda o, se la produzione è diminuita, questo influenzerà i costi di produzione (economie di scala). Al contrario, per un ipotetico paese Z al di fuori dell'Unione Europea, un contratto con la Russia potrebbe significare abbastanza denaro da investire, ammodernare e diventare più competitivi, non solo in Russia, ma sul mercato mondiale, compresa l'Unione Europea.
Ottavo, i paesi baltici hanno svolto un ruolo particolarmente odioso in tutta la crisi ucraina e ora alcune delle loro industrie più redditizie (come la pesca), che dipendevano al 90% dalla Russia, dovranno chiudere. Questi paesi sono già in un caos totale, ma ora saranno danneggiati ancora di più. Anche in questo caso, il messaggio per loro è semplice: avete voluto essere i cagnolini dello zio Sam? Pagatene il prezzo!
Nono, e questo è veramente importante, ciò che sta accadendo è un graduale disancoramento della Russia dalle economie occidentali. L'Occidente ha reciso alcuni legami finanziari, militari e aerospaziali, la Russia ha reciso quelli monetari, agricoli e industriali. Tenete a mente che il mercato Stati Uniti / Unione Europea sta colando a picco, affetto da profondi problemi di sistema e da grandi questioni sociali. In un certo senso, il paragone perfetto è il Titanic, la cui orchestra ha continuato a suonare musica mentre la nave stava affondando. Beh, la Russia è come un passeggero a cui le autorità del Titanic dicono che hanno deciso di sbarcarlo al porto successivo. Oh, accidenti, va male, giusto?
'
Ultimo, ma sicuramente non meno importante, questa guerra commerciale, in combinazione con la russofobia isterica dell'Occidente, sta facendo una campagna di pubbliche relazioni per Putin, migliore di qualsiasi cosa il Cremlino possa aver sognato. Tutto ciò che i suoi addetti alle pubbliche relazioni hanno bisogno di raccontare alla popolazione russa è la verità: "Ci siamo comportati bene, esattamente come da manuale, abbiamo fatto tutto il possibile per disinnescare questa crisi e tutto ciò che abbiamo chiesto, per favore, era di non permettere il genocidio del nostro popolo in Novorossija – e qual è stata la risposta dell'Occidente? Una campagna d'odio folle, sanzioni contro di noi e un sostegno incondizionato ai nazisti genocidi di Kiev". Inoltre, dato che seguo con attenzione i media russi, posso dirvi che quello che sta avvenendo oggi è percepito un po' come, parafrasando Clausewitz, la "continuazione della seconda guerra mondiale, ma con altri mezzi", in altre parole una lotta fino alla fine tra due regimi, due civiltà, che non possono coesistere sullo stesso pianeta e che sono bloccati in una lotta fino alla morte. In queste circostanze, aspettatevi che il popolo russo sostenga Putin ancora di più.
In altre parole, con una tipica mossa di judo, Putin ha utilizzato lo slancio della campagna occidentale di anti-russismo e di anti-putinismo a suo vantaggio su tutta la linea: la Russia ne beneficerà economicamente e politicamente. Lungi dall'essere minacciato da una sorta di "Maidan nazionalistico" in questo inverno, il regime di Putin è stato rafforzato dalla sua gestione della crisi (i suoi indici di gradimento sono più alti che mai).
Sì, naturalmente, gli Stati Uniti hanno dimostrato di avere una vasta gamma di capacità di danneggiare la Russia, in particolare attraverso un sistema giudiziario (negli Stati Uniti e nell'Unione Europea), che è tanto asservito allo stato profondo degli Stati Uniti quanto i giudici della Corea del Nord lo sono al proprio "caro leader" a Pyongyang. E anche la perdita totale del mercato ucraino (sia per le importazioni sia per le esportazioni) danneggia la Russia. Temporaneamente. Ma a lungo termine, questa situazione è estremamente vantaggiosa per la Russia.
Nel frattempo, il Maidan sta bruciando di nuovoAndriy Parubiy si è dimesso, e gli ucroidi stanno bombardando ospedali e chiese in Novorossija. Che altro c'è di nuovo?
Quanto all'Europa, è scioccata e furiosa. Francamente, la mia Schadenfreude oggi non conosce limiti. Lasciamo che queste arroganti non-entità come Van Rompuy, Catherine Ashton, Angela Merkel e José Manuel Barroso affrontino la tempesta di merda che la loro stupidità e ignavia ha creato.
Negli Stati Uniti, Jen Psaki sembra essere sotto l'impressione che la regione di Astrakhan sia sul confine ucraino, mentre il Ministero della Difesa russo prevede di "aprire account speciali nei social network e nelle risorse di video hosting, in modo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e il Pentagono siano in grado di ricevere informazioni imparziali sulle azioni dell'esercito russo".
Tutto questo sarà sufficiente per suggerire ai leader europei che hanno scommesso sul cavallo sbagliato?

Saker

mercoledì 23 luglio 2014

Le 10 ulteriori domande che la Difesa russa 
pone all’Ucraina circa lo schianto del volo MH17.
REDAZIONE NOICOMUNISTI
Traduzione di Guido Fontana Ros



FIGURA 1 IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLE FORZE ARMATE, GEN. ANDREY KARTOPOLOV (SX) E IL CAPO DI
STATO MAGGIORE DELL'AREONAUTICA,GE. IGOR MAKUSHEV (DX) ALLA CONFERENZA STAMPA DI MOSCA DEL
21 LUGLIO (RIA NOVOSTI/VADIM SAVITSKY)
La Russia ha rilasciato i dati dell’attività di controllo della Difesa che mostrano jet militari di Kiev che
seguono l’aereo del volo MH17 poco prima dello schianto – e hanno posto un’altra serie di domande agli ucraini
e agli USA sulle circostanze della tragedia.
Gli ufficiali – il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Gen Andrey Kartopolov e il Capo di Stato
Maggiore dell’aeronautica, Gen. Igor Makushev – hanno posto a Kiev e a Washington un certo numero di
domande concernenti le possibili cause della catastrofe che nell’Ucraina orientale ha ucciso almeno 300 persone
lo scorso martedì.2

1. PERCHÉ L’AREO MH17 ABBANDONA IL CORRIDOIO INTERNAZIONALE?
“Vi preghiamo di notare come l’aereo si trovasse nel corridoio fino a Donetsk per poi deviare dalla rotta in
direzione nord” ha detto Kartpopolov

2. E’ STATO PER ERRORE CHE L’MH17 ABBIA ABBANDONATO LA ROTTA O L’EQUIPAGGIO HA 
SEGUITO ISTRUZIONI EMANATE DAI CONTROLLORI DI VOLO DI DNEPROPETROVSK?
“La deviazione massima dal bordo sinistro del corridoio è stata di 14 km.
In seguito a ciò, noi possiamo vedere l’aereo manovrare per ritornare nel corridoio, benché l’equipaggio
malese non abbia avuto la possibilità di completare la manovra. Alle 17:20 l’aereo ha cominciato a perdere
velocità e alle 17:23 è scomparso dai radar russi.”

3. PERCHÉ UN GROSSO GRUPPO DI SISTEMI DIFENSIVI ANTIAEREI È STATO DISLOCATO IN 
UN’AREA TENUTA DALLA MILIZIA DAL MOMENTO CHE LE FORZE DI AUTODIFESA NON 
HANNO AEREI?
“Da quel che sappiamo, l’esercito ucraino dispone di 3 o 4 battaglioni di difesa antiaerea equipaggiati
consistemi BUK – M1 SAM dislocati nelle vicinanze di Donetsk il giorno dello schianto. Questo sistema è in grado
di colpire bersagli nel raggio di 25 km fino a un’altitudine di 22 km”.
FIGURA 2 UNITÀ DI MISSILI BUK DA DIFESA ANTIAEREA NELLA REGIONE DI DONETSK, 5 KM A NORD DELLA
CITTÀ DI DONETSK, IL 14 LUGLIO 2014 (RIA NOVOSTI)


4. PERCHÉ?
“Noi abbiamo foto satellitari del luoghi dove l’Ucraina aveva dislocato le sue unità di difesa aerea nelle parti
del sud est del paese. Le prime 3 foto sono state fatte il 14 luglio. La prima foto mostra i lanciatori BUK a 8 km a
nord ovest di Lugansk. La seconda foto mostra dei radar a5 km a nord di Donetsk. Voi potete vedere 2 TAR
insieme ad altro equipaggiamento e a strutture tecniche. La terza foto mostra i sistemi di difesa aerea a nord di 3
Donetsk. Voi vedete chiaramente un lanciatore TELAR e circa 60 militari e veicoli ausiliari, tende per veicoli e
altre strutture.”
“Qui c’è una foto del 17 luglio della stessa area. Vi prego di notare come il lanciatore sia scomparso. La quinta
foto mostra una batteria di missili BUK nel villaggio di Zaroshchenskoye, 50 km a est di Donetsk e a 8 km a sud di
Shakhtyorsk nella mattinata dello stesso giorno. La sesta foto mostra la stessa area il 18 luglio. Come vedete le
batterie sono sparite.”


FIGURA 3 NESSUNA UNITÀ MISSILISTICA BUK NELLA REGIONE DI DONETSK, 5 KM A NORD DELLA CITTÀ, IL 17
LUGLIO 2014 (RIA NOVOSTI)

5. IL GIORNO DELLO SCHIANTO KIEV HA AUMENTATO L’ATTIVITÀ DEI SUOI RADAR KUPOL –
M1 9S18, CHE SONO PARTE DEL SISTEMA BUK NELL’AREA. PERCHÉ?
“Inoltre, il 17 luglio abbiamo visto un’attività aumentata da parte dei radar ucraini Kupol –M1 9S18 che sono
componenti del sistema BUK. Qui su questa carta potete vedere sette radar che operavano il 15 luglio, 8 radar
operativi il 16 luglio e nove radar all’opera il 17 luglio. Quindi, a partire dal 18 luglio l’intensità delle attività radar
è calata drasticamente e ora non vi sono che tre o quattro radar all’opera. La ragione che sta dietro a questo
comportamento deve ancora essere trovata”.

6. COSA CI FA UN AEREO MILITARE NELLA ROTTA DESTINATA AI VOLI CIVILI?
“C’erano tre aerei civili che effettuavano i loro regolari voli in quel momento. C’era il volo da Copenaghen a
Singapore alle 17:17, il volo da Parigi a Taipei alle 17:24 e quindi quello da Amsterdam a Kuala Lumpur”.
“Ancora, i sistemi di sorveglianza russi hanno registrato che c’era un jet dell’aviazione militare ucraina,
probabilmente un Su-25 che saliva di quota e si avvicinava al Boeing malese”.
“Il Su -25 era da 3 a 5 km dall’aereo malese. Il Su-25 è in grado di raggiungere l’altitudine di 10.000 metri per
un breve periodo di tempo. Il suo armamento standard include i missili aria-aria R60 che sono in grado di
ingaggiare e colpire bersagli fino a 12 km e che danno garanzia di centrare il bersaglio a 5 km”.4


FIGURA 4 (RIA NOVOSTI)

7. PERCHÉ C’ERA UN JET MILITARE PRESSAPPOCO ALLA STESSA ALTEZZA E NELLO STESSO 
TEMPO DI UN AEREO PASSEGGERI?
“Alle 17:21’35’’nel momento in cui la velocità [del Boeing] era calata a 200 km all’ora, una nuova traccia
radar indicava un oggetto volante che era apparso sul luogo della distruzione del Boeing. Questo nuovo oggetto
volante è stato continuamente rilevato per un periodo di quattro minuti dalle stazioni radar di Ust-Donetsk e
Burinskaya. Un controllore del traffico aereo richiedeva le caratteristiche del nuovo oggetto volante ma non era
in grado di ottenere alcuna lettura dei suoi parametri – molto probabilmente a causa del fatto che il nuovo aereo
non era equipaggiato con un trasponder di un sistema radar secondario di sorveglianza, che è un carattere
distintivo di un aereo militare”, ha detto Makushev.”
“La scoperta del nuovo aereo è stata possibile in quanto ha cominciato a prendere quota. Gli ulteriori
cambiamenti delle coordinate dell’oggetto volante, suggeriscono che incrociasse sopra il luogo dello schianto del
Boeing 777, controllando la situazione”.
“Gli ufficiali ucraini hanno affermato troppo presto che non c’erano aerei militari ucraini nell’area dello schianto
quel giorno. Come si può vedere, è falso”

8. DA DOVE PROVENIVA – IN BASE AL VIDEO FATTO CIRCOLARE DAI MEDIA OCCIDENTALI 
CHE MOSTRAVA PRETESTUOSAMENTE UN SISTEMA BUK CHE ERA SPOSTATO DALLA 
RUSSIA ALL’UCRAINA – IL LANCIATORE?
“Ho piacere di dire che le informazioni da noi qui presentate sono basate su dati oggettivi e affidabili
provenienti da vari sistemi tecnici – a differenza delle accuse infondate contro la Russia”, ha detto Kartopolov5


“Per esempio i media hanno messo in circolazione un video che mostra un sistema BUK che viene spostato
dall’Ucrasina verso la Russia. E’ chiaramente un falso. Questo video è stato fatto nella città di Krasnoarmeysk,
come è evidenziato dal cartellone che vedete sullo sfondo che pubblicizza un venditore di auto al numero 34
della strada Dnepropetrovsk.


Krasnoarmeysk è controllata dalle truppe ucraine a partire dall’11 maggio.6

9. DOVE SI TROVA PROPRIO ADESSO? PERCHÉ MANCA QUALCHE MISSILE DAL 
LANCIATORE? QUANDO È STATA L’ULTIMA VOLTA CHE È STATO LANCIATO UN MISSILE 
DA QUESTO MEZZO?



FIGURA 5 UNA SCHERMATA DAL VIDEO POSTATO SULL'ACOUNT DEL MINISTERO DEGLI INTERNI DELL'UCRAINA,
MOSTRANTE UN SISTEMA BUK CHE È STATO SPOSTATO DALL'UCRAINA ALLA RUSSIA CON 2 DEI TRE MISSILI IN
DOTAZIONE.
10. PERCHÉ GLI UFFICIALI USA NON HANNO RIVELATO LA PROVA SUPPORTANTE 
L’ABBATTIMENTO DEL MH17 DA PARTE DI UN MISSILE LANCIATO DALLA MILIZIA?
“Gli ufficiali USA affermano di avere fotografie satellitari attestanti che l’aereo di linea malese sia stato
abbattuto da un missile lanciato dalla milizia. Ma fino ad ora nessuno ha visto queste foto. In base a quello che
sappiamo un satellite USA era in volo sull’Ucraina sudorientale il 17 luglio dalle ore 17:06 alle ore 17:21 ora di
Mosca”.
“Questo satellite fa parte di un sistema sperimentale progettato per tracciare e controllare i lanci di missili di
varia gittata. Se i nostri colleghi USA hanno immagini da questo satellite, dovrebbero rilasciarle alla comunità
internazionale affinchè siano esaminati in dettaglio. Questa può essere una coincidenza ma un satellite USA vola
sopra l’Ucraina proprio quando precipita l’aereo malese”.7


FIGURA 6 UNITÀ DI DIFESA ANTIAEREA BUK A ZAROSCHINSKOE, 50 KM A SU DELLA CITTÀ DI DONETSK E A 8
KM A SUD DI SHAKHTYORSK, 17 LUGLIO 2014. FOTO DI CORTESIA DEL MINISTERO RUSSO DELLA DIFESA.


Questa non è la prima volta che la Russia  pone delle domande sul disastro aereo. Nessuna
spiegazione ha fatto seguito alle domande; Kiev continua a insistere di avere le prove che c’è la Russia dietro
l’attacco ma non fa di più che diffondere registrazioni .
Gli USA, pur attribuendone la colpa alle forze di autodifesa, hanno finora rifiutato di rilasciare ogni documento
d’intelligence. Lunedì, il viceportavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf ha descritto le dichiarazioni della
Russia come “propaganda e disinformazione”- ma quando i reporter le hanno chiesto se Washington avrebbe
rilasciato la sua documentazione d’intelligence e i dati dai satelliti , Harf ha risposto “può darsi”. Finora gli USA
fondano le loro dichiarazioni sui social media e sul “senso comune”.




martedì 17 giugno 2014

LA VERITA' CHE NON PIACE,IN DIRETTA ALLA TV UCRAINA



Pubblichiamo il dirompente, per il pubblico ucraino, intervento alla tv ucraina del giornalista britannico Mark Franchetti del "Sunday Times" che senza mezzi termini dice la verità sui combattenti antifascisti dell'Ucraina orientale. Mesi di disinformazione spazzati via in cinque minuti. Impensabile che un giornalista nostrano possa fare altrettanto...

TESTO DELLA TRADUZIONE


La performance in diretta nel canale televisivo ucraino del giornalista Mark Franchetti, ha avuto un effetto devastante come una bomba. I fatti, noti a milioni di persone, raccontati in quegli studi televisivi hanno destato sensazione. Molte persone del pubblico, per la prima volta hanno ascoltato un'opinione diversa dalla posizione ufficiale delle autorità di Kiev. Il corrispondente di guerra ha parlato di avvenimenti di cui è stato testimone.

Il conduttore della trasmissione, Savik Shuster, ha introdotto il corrispondente del settimanale "Sunday Times" come un amico con il quale ha lavorato in Iraq, e l'ha definito come uno di cui ci si può fidare. Mark Franchetti ha passato tre settimane nel sud-est dell'Ucraina durante il quale ha scritto il suo famoso articolo sulla milizia di autodifesa dei volontari antifascisti, "Vostok Battalion". Il viaggio terminava vicino al confine dove il  "Battaglione Vostok" ha subito pesanti perdite e il giornalista ed il suo fotografo sono quasi morti.
<<Mark, tu hai visto con i tuoi occhi come sono caduti, come sono morti: che genere di persone sono queste, qual è il loro retroterra ideologico, le loro motivazioni?>>, ha domandato al corrispondente di guerra, il conduttore della trasmissione.
<<Sai, non sono un esperto, e posso solo raccontare quello che ho visto con i miei occhi. Le persone con le quali ho parlato in genere erano ucraine, che provenivano dal Donbass o dalle vicinanze del Donbass. C'era una piccola percentuale di volontari russi, ed ho parlato anche con questi. In genere sono persone che non hanno un'esperienza militare, si tratta cioè di gente comune che ha imbracciato le armi, di persone che sono assolutamente convinte che stanno difendendo se stessi e le proprie case, come loro dicono, dal fascismo.» Ha risposto il corrispondente di guerra del "Sunday Times".
Su molti volti dei presenti nello studio dove andava in onda "Schuster Live" è comparsa un'espressione confusa, visto che sono abituati a sentirsi dire che nel sud-est ci sono solo mercenari che combattono per soldi e sabotatori russi. E questo è quello che viene loro ripetuto ogni giorno. Gli spettatori si aspettano che ora il corrispondente di guerra occidentale inizi a parlare di cose che sono loro familiari, come le atrocità commesse dai miliziani del Donbass. Ma più Mark Franchetti andava avanti con il suo racconto più diventava chiaro che Kiev sta combattendo contro il suo stesso popolo.
<<Tutti dicono che dopo gli eventi di Odessa e dopo il bombardamento di Slavyansk, sentono che non possono trovare un linguaggio comune con il governo di Kiev. Voglio sottolineare che non sto difendendo le loro posizioni e così via, semplicemente racconto quello che ho visto. È possibile dire che queste persone sono dei terroristi, è possibile dire che verso queste persone c'è un flusso di armi e soldi dalla Russia? No, non è così! Queste persone in genere sono persone normali senza alcun tipo di esperienza, ed hanno poche armi, e posso dire che sono assolutamente sicuri che, ad un certo punto, arriverà loro l'aiuto della Russia, e loro è questo aiuto che stanno aspettando. Come persona che lavora a Mosca, per me è assolutamente chiaro che Mosca non li sta aiutando, nel senso che non manda loro né un flusso di denaro, né di armi, né di volontari e così via.>>, ha aggiunto Mark Franchetti
Per pochi minuti, mentre c'era l'intervento di Franchetti, nello studio regnava un silenzio assoluto, e solo quando è diventato chiaro che il giornalista non avrebbe detto quanto volevano sentirsi dire, Franchetti è stato interrotto.
<<Ho ascoltato con grande attenzione il tuo collega, e sono sicuro che ha raccontato quello che ha realmente visto, ma penso che abbia partecipato ad un'operazione dei servizi segreti russi perché il giornalista occidentale ne ricavasse questa impressione e la rilanciasse in Europa.>>, ha detto Anton Gerashchenko.
<<Il tamburo lo batto assolutamente da solo, potete pensare quello che vi pare. Ho detto quello che ho visto. Sulla gente che combatte nel “Battaglione Vostok”, che considero il più forte del Donbass, non posso confermare che queste persone siano pesantemente armate, che tra loro ci siano dei militari russi, e che specialmente ci siano i ceceni di Kadyrov eccetera. Li ho cercati perché, a differenza vostra, sono stato in Cecenia 30 volte. Potete sorridere quanto vi pare, ma diversamente da voi io là c'ero>>, ha sottolineato Franchetti.
È possibile ingannare un corrispondente di guerra come Mark Franchetti e renderlo incapace di distinguere un combattente da una persona senza un'esperienza militare? Giudicate voi: alle sue spalle c'è una esperienza maturata in zone calde, è stato in Afghanistan ed in Iraq, ha passato molti mesi in Cecenia pubblicando anche un'intervista a Shamil Basayev. A Mosca Franchetti è entrato nel centro teatrale “Nord-Est” tenuto in ostaggio ed ha comunicato con il leader dei terroristi, Mosvar Barayev. Quando è diventato chiaro che Michael [recte Mark] Franchetti non era un pivello, ed aveva l'esperienza del corrispondente di guerra, nello studio televisivo hanno iniziato a metterlo alla berlina e ad accusarlo di faziosità.
Un sedicente agente, anonimo e mascherato, si è inserito nella conversazione affermando che tutti quelli che sono in guerra contro Kiev sono alcoolizzati e drogati, con i quali non c'è niente da dire.
<<Si deve vergognare di aver mentito a tutti gli ucraini>>, ha detto la persona mascherata che si faceva chiamare Odessa.
<<Perché mi dovrei vergognare? Ho raccontato quello che ho visto. Vuole che racconti menzogne?>> ha risposto un Mark Franchetti perplesso.
È noto che Mark Franchetti non ha mai avuto simpatie nei confronti della Russia. Il giornalista britannico ha scritto numerosi articoli e diretto diversi film causticamente critici verso la Russia. Nella sua maniera caratteristica ha descritto il passaggio del “Battaglione Vostok” attraverso il confine russo. Costretti da un'incursione aerea sono fuggiti verso il territorio della Russia, dove non si aspettavano un caldo benvenuto.
Il giornalista britannico scrive: <<L'America e l'Ucraina hanno ripetutamente accusato il Cremlino di spalleggiare i separatisti e di attraversare armati un confine “colabrodo”. Invece i russi ci hanno rapidamente disarmati. I feriti sono stati portati all'ospedale. Gli altri, inclusi noi, sono stati trasportati in un hangar dove abbiamo passato una notte insonne, mentre venivamo interrogati dagli ufficiali delle forze dell'ordine>>.
Dopo la trasmissione televisiva abbiamo contattato Mark Franchetti, che ci ha detto che si rifiuta di parlare con i giornalisti russi ed ucraini. Una cosa è certa: quanto detto e scritto da Franchetti non è gradito al governo di Kiev e dai suoi sostenitori. Il giornalista inglese ha rotto lo schema che prevede che la Russia sia il nemico, un nemico a cui si possono addebitare tutti gli errori ed i crimini.
 
 Traduzione dal russo di Davide Spagnoli