involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

domenica 16 ottobre 2011

Genova 2001Roma2011

é solo l'inizio e io sto con chi ci ha messo del suo ben sapendo del rischio cui andava incontro,blakblok,cia o stronzate varie,non è tempo per cervellotiche sottigliezze perchè non trovo motivazione più giusta che manifestare PER,soprattutto se il PER è riferito ai nostri diritti,al nostro presente e al futuro nostro e dei nostri figli.
ma qui non c'è nulla da organizzare,che c'è di meglio di movimenti spontanei per rivendicare diritti calpestati?
e poi chi organizza?le nuove generazioni son cresciute a tette e culi son state tenute nell'ignoranza politica totale e a questo han contribuito sia a destra che a sinistra,è stato loro insegnato a coltivare il proprio orticello sin dalla scuola che nei posti di lavoro e per una volta che ci ritrova uniti per urlare il proprio disgusto noi si sta a fare dei giudizi morali su chi come cosa?cosa pretendere da questi ragazzi se non solo rabbia,non era cio che chiedevamo?rabbia come carburante per accendere il caos così come è sempre avvenuto in ogni ribellione che si rispetti,è necessario sporcarsi le mani e non fermarsi a rimirarsele ,i nostri padri mostravano i calli a chi si indignava per le loro lotte e tanti si sono fatti ammazzare altro che legnate per cosa poi se noi non si raccoglie la sfida ora? 
è chiaro che ogni dissenso sarà strumentalizzato ed è appunto su questo che giocano gli infiltrati e noi non facciamo altro che il loro gioco se non appoggiamo questi ragazzi.
Io rimango sempre stupefatto dai due pesi e due misure con cui si giudicano gli eventi che paiono distanti in realtà sono simili,leggo tutti i giorni sulla stampa destra/sinistra che siamo in guerra per esportare finta democrazia,la nostra,che significa degrado sociale e sfruttamento e in nome di ciò si distruggono interi stati e si ammazzano donne e bambini,noi che si manifesta per qualcosa di reale, di tangibile come il diritto di vivere una vita degna si viene dipinti dalla stessa stampa come barbari decerabrati solo per un paio di auto bruciate,ci si dovrebbe fermare solo per questo?dovremmo fermarci solo perchè qualche provocatore ci porta al macello?
Genova in fondo a che è servita se non a tenere a freno l'inevitabile per dieci anni?ora che facciamo ringraziamo i provocatori e ce ne stiamo buoni per altri dieci anni,visto che nessuno che non sia servo del potere è in grado di organizzare qualsiasi cosa?

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