involuzione

involuzione
Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

lunedì 21 febbraio 2011

Milleproroghe: ecco tutti i 'favori' del decretone di fine anno

Dall'aiutino a Parmalat a quelli per le banche, dalle sanatorie per la casta al sostegno per i sindaci. E poi le misure sociali e i provvedimenti per lo spettacolo. Il testo 'omnibus' ora passa alla Camera per l'ok definitivo

Ormai è una sorta di appendice della Finanziaria. La legge di Stabilità è blindata? I saldi di bilancio sono intoccabili e le modifiche al testo non devono contenere aumenti di spesa? Bene, allora l'assalto alla diligenza si concentra sul cosiddetto Milleproroghe, un provvedimento 'omnibus' che serve a dilazionare scadenze, a mettere toppe e a correggere errori disseminati qui e lì.

IL MAXIEMENDAMENTO. Il decreto è passato al Senato con oltre 20 voti di maggioranza e ora deve essere approvato in via definitiva dalla Camera entro il 27 febbraio, data limite per evitarne la decadenza. Ecco le principali misure economiche contenute nel maxiemendamento sul quale il governo ha chiesto la fiducia, azzerando l'estenuante discussione in merito alle modifiche proposte dai parlamentari.

I FAVORI AI POVERI. Intanto arrivano i fondi per il 5 per mille: si tratta di 300 milioni contro i 400 originari, ma è molto più degli appena 100 milioni di cui si è a lungo parlato. Ritorna poi la social card per le persone bisognose, che sarà gestita dagli enti caritativi (nei comuni con oltre 250mila abitanti) per un periodo sperimentale di un anno. Tornano anche i 100 milioni che erano stati promessi ai malati di Sla. E slitta al 31 dicembre 2011 la proroga del blocco degli sfratti per le categorie disagiate. È stata infine rinviata al primo novembre la restituzione delle tasse per i comuni colpiti dal terremoto abruzzese.

I FAVORI ALLA 'CASTA'. Va in soffitta la cura dimagrante voluta da Calderoli per gli organi di governo locale: le città con oltre un milione di abitanti potranno avere 60 consiglieri comunali invece che 48 (un favore a Milano?) e 15 assessori invece che 12 (un favore al traballante Alemanno?). Inoltre, tornano i gettoni di presenza per i consiglieri di quartiere nei comuni con almeno 250mila abitanti. Poi, nel provvedimento c'è una piccola sanatoria per i partiti che hanno fatto tardi a presentare le pratiche per i rimborsi elettorali. Inoltre, è stato inserito un condono per le affissioni abusive: candidati e partiti potranno evitare sanzioni pagando la modica cifra di 1000 euro per ogni provincia. I radicali calcolano che così le città perderanno circa 100 milioni di euro.

I FAVORI AI SINDACI. Tuttavia i comuni recuperano qualcosa e allentano la morsa asfissiante della manovra economica d'estate. Quelli in dissesto di bilancio potranno usare gli oneri di urbanizzazione fino al 75% per la spesa corrente ancora nel 2011 e nel 2012. Si ammorbidisce poi il tetto di spesa per interessi sul debito oltre il quale non si può aumentare il debito stesso: il blocca-mutui non scatta più nei comuni dove si spende più dell'8% di interessi rispetto alle entrate (tributi, trasferimenti, tariffe), ma quest'anno il limite passa dal 15 al 12%, sarà al 10% l'anno prossimo e solo dal 2013 arriverà all'8%. In più, si rinviano le liberalizzazioni: i comuni fino a 50mila abitanti potranno tenersi le società partecipate almeno fino al 2013, mentre la manovra estiva prevedeva una dismissione immediata per le città sotto i 30mila abitanti e consentiva di mantenere una sola società a quelle fino a 50mila. In più, entro marzo ci sarà un acconto ai comuni sugli importi dell'Irpef comunale incassati. Ed è spostato di un mese, dal 31 marzo al 30 aprile, il termine per dichiarare le case fantasma.

I FAVORI AI GOVERNATORI. Le Regioni in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza per calamità naturali potranno decidere aumenti dei tributi, delle addizionali e dell’imposta regionale sulla benzina. La Campania, in particolare, potrà aumentare l’addizionale all’accisa dell’energia elettrica per far fronte all’emergenza rifiuti. Poi c'è lo stanziamento di 100 milioni per le spese derivanti dalle alluvioni in Liguria, Veneto e Campania e nei comuni della provincia di Messina colpiti dalle forti piogge dell'ottobre 2009. "Ma sono soldi sottratti al miliardo che il ministero dell'Ambiente dovrebbe utilizzare per la prevenzione idrogeologica", lamentano gli ambientalisti. Dopo le proteste di Ischia, passa il mini condono edilizio che riguarda la Campania e che sancisce lo stop alle demolizioni delle abitazioni abusive destinate alla prima casa. Gli abbattimenti potranno continuare soltanto nei casi di riscontrati pericoli per la pubblica incolumità.

I FAVORI ALLE BANCHE. Le imposte anticipate iscritte nei bilanci delle banche, relative a svalutazioni di crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile, vengono trasformate in crediti d’imposta. Per Tremonti si tratta di una misura fondamentale di rafforzamento patrimoniale degli istituti di credito nell'ottica di Basilea III. Cambia anche la tassazione dei Fondi comuni di investimento: si applica sul realizzato in capo ai sottoscrittori e non più sul maturato in capo ai fondi stessi. E' prorogato al 31 dicembre 2014 il termine per le Fondazioni bancarie entro il quale dovranno ridurre la loro partecipazione nelle banche popolari sotto lo 0,5% se il superamento di tale tetto deriva da concentrazioni. Dal primo luglio parte la riorganizzazione degli uffici della Consob, che però non sarà trasferita da Roma a Milano. Per le Poste c'è la possibilità di "acquistare partecipazioni anche di controllo nel capitale di banche", ma solo per la Banca del Sud. Previsto inoltre lo scorporo delle attività di Bancoposta per realizzare un soggetto bancario autonomo. Salta invece la norma sulla revisione del calcolo del tasso usuraio: le polemiche scatenate dalle associazioni dei consumatori su un suo possibile innalzamento hanno riportato il governo a più miti consigli.

IL FAVORE A PARMALAT.
E' stata una novità dell'ultima ora e sancisce che gli utili distribuiti agli azionisti non possono superare il 50%. Inoltre sono inefficaci tutte le modifiche a questa clausola concordataria (il concordato dura fino al 2020). Dunque, è salvo il gruzzoletto da 1,4 miliardi raccolto dall'ex commissario Enrico Bondi grazie agli accordi transattivi con le banche giudicate colpevoli per il crac di Collecchio. A proposito di latte e latticini, poi, è posticipato di altri sei mesi, al 30 giugno 2011, il pagamento delle multe relative alle quote latte attualmente previsto dai piani di rateizzazione; si tratta di un altro favore alla minoranza rumorosa di allevatori vicini alla Lega. In più, si riaprono i termini per i ricorsi del lavoro da parte dei precari: per tutto il 2011 si applicherà la norma del famigerato Collegato sul lavoro che fissava al 23 gennaio i nuovi termini per l’impugnazione. Slitta infine al 20 marzo l’obbligo di mediazione nelle controversie civili e commerciali. La procrastinazione è limitata però solo a cause condominiali e a incidenti stradali.

IL (PICCOLO) FAVORE ALLO SPETTACOLO. Dal primo luglio il biglietto del cinema costerà un euro in più. Le sale parrocchiali sono escluse. La tassa serve a coprire le agevolazioni fiscali del tax shelter e tax credit al settore dello spettacolo. In più, è in arrivo un aumento di 15 milioni al fondo unico (Fus). Reintegrate anche le provvigioni pubbliche per la stampa con 30 milioni sui 50 precedentemente tolti. Il fondo per l'editoria tocca così 166 milioni, di cui 86 sono i residui dello scorso anno. Alle tv e radio locali sono invece assegnati 15 milioni. Sul fronte del passaggio al digitale ci sono 30 milioni per favorire lo switch-off. È prorogato fino al 31 dicembre 2012, ma con una modifica dei criteri, il divieto di incroci proprietari tra settore della stampa e tv. Infine, è stata dilazionata al 31 marzo la riduzione dell’aliquota fiscale (dal 20 al 12%) con il conseguente aumento del montepremi (dal 58 al 70%) destinato ai giocatori del Bingo.



Motore di risposta

Trueknowlege, il sito in grado risolvere ogni dubbio.
Si chiama trueknowledge.com ed è già on line. Segni particolari: è il primo 'motore di risposta' del web. Lo ha messo a punto un gruppo di scienziati dell'università di Cambridge con l'obiettivo di cambiare per sempre le abitudini dei naviganti. Il sito non si limita, infatti, a cercare gli argomenti riconducibili alla parola chiave digitata dagli utenti, come fanno i maggiori motori di ricerca esistenti, primo fra tutti Google. Ma riesce a rispondere direttamente alle domande poste da chi lo utilizza attraverso una sofisticata tecnologia messa a punto in questi ultimi anni.
RISPOSTE PRECISE E DETTAGLIATE. È, insomma, un vero e proprio 'motore di risposta'. Chi lo ha già utilizzato, le pagine sono consultabili, giura che questa scoperta rappresenta il futuro del web. I più arditi arrivano a definirlo il primo sito intelligente della storia. Nella parte superiore della pagina c'è uno spazio bianco, simile a quello di Google, che invita a digitare una domanda.
Basta scrivere la propria curiosità (per il momento soltanto in inglese) per veder comparire una risposta dettagliata. Se per esempio se si scrive: «Quando è il compleanno di Bob Dylan?», appare una risposta secca e chiara: «Il compleanno di Bob Dylan è il 24 maggio».
NESSUN COLLEGAMENTO A SITI. Nessun rimando ad altre pagine internet, ad articoli o ricerche precedenti: a domanda diretta il sito risponde in modo diretto. Semplicemente «il motore è in grado di soddisfare milioni di domande, da quelle più curiose e particolari a quelle scientifiche», ha spiegato il co fondatore William Tunstall-Pedoe. «La novità è che non collega l'utente ad altre pagine, ma risponde alla domanda. E se non è in grado di farlo, spiega di non sapere la risposta».
Il sito non sa ancora tutto ma, continua Pedoe, «più informazioni riusciremo a immagazzinare maggiore sarà la sua efficienza. Con il tempo questo motore potrà trasformarsi nel più potente database di avvenimenti della nostra storia >>.

domenica 20 febbraio 2011

«Mio fratello è figlio unico»

A 30 anni dalla morte, parla la sorella di Rino Gaetano.
di Adelaide Pierucci
Aveva sette, otto anni Rino Gaetano quando il padre, nella loro casetta di Crotone, gli regalò una fisarmonica. Nacque così un mito, il songwriter italiano per eccellenza fuori dagli schemi, il giullare dei nonsense con troppi significati, che nelle sue canzoni di 30, 40 anni fa ci parla della nostra attualità.
Vedi Nel letto di Lucia e «i suoi ministri scaldapoltrone», Capofortuna, Le beatitudini, e Spendi spandi effendi, per finire con La 1100, in tema Fiat, e Ti ti ti dove si scaglia contro i politici italiani ( «A te che odi i politici imbrillantinati, che minimizzano i loro reati, disposti a mandar tutti a puttane, pur di salvare la dignità mondana...», che fa seguire alla stoccata contro i governanti corrotti quella ai politici di sinistra «Partono tutti incendiari e fieri, ma quando arrivano sono tutti pompieri»). Fino a Mio fratello è figlio unico.
UN CANTANTE ATTUALE. «Rino era davvero figlio unico», ha detto di lui a Lettera43.it la sorella, Anna Gateano.«Di una unicità riscoperta, ma credo non ancora capita appieno. Dicevano che le sue parole non avevano senso. Faceva paura scoprirlo. La canzone che più di tutte è ancora attuale? Forse Nel letto di Lucia: basta guardare agli scandali di letto della politica, ma anche Mio fratello è figlio unico, appunto. Quella canzone è un graffio al mio cuore».

La morte prematura e il ricordo dei fan

Rino è morto a Roma, in un incidente stradale, il 2 giugno del 1981. Per il trentennale la sorella, Anna Gaetano, ha in progetto un museo su di lui: foto, scritti, spartiti, dischi, vestiti di scena, e le chitarrine da quella wha wha all'ukulele. Ma a Rino sono già state dedicate sei strade, una piazza e una statua, libri e film. Un cantastorie entrato nella storia.
IL SUCCESSO TARDIVO. Quella notte del 2 giugno, Anna ricevette una telefonata dalla madre: «Rino ha avuto un incidente sulla Nomentana, si è rotto una gamba». Solo in ospedale capì che il fratello era gravissimo: «Fecero il giro telefonico di quattro, cinque ospedali in cerca di centri specializzati in craniolesi. Non ci fu niente da fare. Così, in veste di unica sorella, mi sono ritrovata a gestire il dolore di un fratello morto a 31 anni e la sua eredità poliedrica. E anche un successo tardivo, che fa gola, e invece doveva essere solo suo».
PAROLE ETERNE. Anna cerca di gestire il piccolo loculo al Verano, ricoperto delle scritte dei fan che citano le parole delle sue canzoni: «Chi vive in baracca, chi vive in eterno», «Bella Rino», « Katmandu».
Ma il ricordo che ha di lui, ovviamente, va al di là della sua immagine pubblica: «Per me Rino non era un cantante, un ragazzo che dal Folkstudio era salito all'Ariston, guardando oltre i giochi discografici, oltre il tran tran della politica e del quotidiano. Era solo mio fratello e con lui litigavo, se capitava, come succede spesso in famiglia. Non lo vedevo come un mito pur percependo la sua genialità. Che ancora a volte mi emoziona e mi stupisce», ha raccontato a Lettera43.it Anna, lustrando la pietra, aggiustando i fiori e le sigarette con cui Rino andava pure in scena.

L'eredità artistica e la Ballata di Renzo

La capacità di scrivere testi così intensi, Rino l'ha ereditata dalla madre, che scriveva poesia. «Ma noi siamo una famiglia di artisti: Sergio Cammariere è figlio di un fratello di mia madre. Anche nostra nonna era una donna affascinata dalla scrittura», precisa Anna. Proprio alla nonna, Rino ha dedicato la ballata burlesca I love you Maryanna, «Anche se qualcuno ha voluto leggerci altro, in quella canzone, compresa la parola marijuana. Ma Rino aveva dentro la famiglia e la Calabria».
UN DISCO MAI INCISO. I love you Maryanna fu il suo primo 45 giri registrato per la It e conteneva nel lato B Jaqueline. Era il 1973 e il suo amico del Folkstudio Antonello Venditti stava cominciando a scalare le classifiche con Roma Capoccia. Si ritiene che «Jaqueline fosse già stata proposta all'etichetta Bell Disc», ha riportato nel libro Rare Tracce Silvia D'Ortenzi, «insieme alla Ballata di Renzo, disco mai inciso, che in origine si chiamava Quando Renzo morì ero al bar».
TRAGICA PROFEZIA. Una canzone tragica e paradossale, sia per la vicenda raccontata, sia per la somiglianza di ciò che accadde la notte del 2 giugno 1981 allo stesso Rino Gaetano. Il brano racconta la storia di Renzo, che muore dopo essere stato investito da un'auto (Rino in realtà morì nello scontro tra la sua vettura e un camion sulla Nomentana) mentre i suoi amici stanno a chiacchierare al bar.
Il protagonista della canzone muore solo, dopo essere stato rifiutato da cinque ospedali per insufficienza di posti, gli stessi che respingeranno Rino per mancanza di attrezzature necessarie ai craniolesi. «Ma è solo una fanta-storia il fatto che Rino abbia fatto il giro degli ospedali in fin di vita. Fu solo un giro, drammatico, di telefonate», ha sottolineato la sorella . «La canzone è postuma. E non sarà l'unico inedito che sorprenderà».

I sospetti sulla morte

«Si è voluto insinuare che Rino avesse bevuto, abusasse di alcol e magari anche di droga. Ma i titoli dell'epoca parlarono solo di un incidente. Anche l'autopsia lo escluse, ma non basta», ha spiegato Anna Gaetano, precisando «Mio fratello, per dirlo con le parole di una sua canzone, non era né un santo, né eroe, ma infangare una morte è ingiusto. Fandonie. Come la storia che mio padre, da emigrante calabrese portiere a Roma, avrebbe cercato di frenare la smania di Rino per la musica. Mio padre era un cardiopatico, Rino irrefrenabile, aveva la musica nel sangue, figuriamoci come avrebbe mai potuto stargli dietro»
LA CRITICA ALLA SOCIETÁ. Rino giocava con la musica, ma la sua non era solo ironia. Non solo un gioco di parole. Se nell'anno dell'austerità e della carenza di benzina per Spendi spandi effendi si presentava in tivù con una pompa in mano per cantare che, mentre gli italiani erano a piedi, «Con la Spider coupè gitti alfetta a 200 c'è sempre una donna che t'aspetta sdraiata sul cofano dell'autosalone che ti dice prendimi maschiaccio libidinoso coglione...».
E in Ping Pong ha denunciato una stampa cieca, di facciata, che cambiando i soggetti, ha gli stessi limiti di quella attuale. L'incipit è tutto un programma: «Oggi il giornale ha un prezzo nuovo perché ha notizie più costose».
Anna Gaetano, però, non ha dubbi: c'è un passo in particolare nelle Beatitudini che racchiude tutta l'attualità di Rino «Beati i bulli di quartiere perché non sanno ciò che fanno. E i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno». Sembra davvero scritta ieri.
Sabato, 19 Febbraio 2011