involuzione

involuzione
Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

martedì 3 maggio 2011

UE: 1 GIORNO PER SALVARE LE ERBE MEDICINALI!

Le erbe medicinali sono efficaci?
Non lo so,non sta a me dirlo,
ma se sono inutili che bisogno c'è di abolirne l'uso?
Fra 2 giorni l'UE metterà al bando diverse erbe medicinali, costringendo molti di noi a sostituirle con farmaci che incrementano i profitti delle grandi aziende farmaceutiche.

La direttiva europea impone barriere altissime a qualunque rimedio a base di erbe che non sia presente sul mercato da almeno 30 anni, incluse in teoria tutte le medicine tradizionali cinesi, ayurvediche e africane. E' una misura draconiana che asseconda le aziende farmaceutiche e ignora migliaia di anni di conoscenza medica.

Ci vuole un appello enorme contro questo divieto. Insieme le nostre voci potranno fare pressione sulla Commissione europea per migliorare la direttiva, sui nostri governi nazionali perché non applichino questi standard, e dare legittimità a un'azione legale. Firma sotto, inoltra questa e-mail a tutti e raggiungiamo 1 milione di voci per salvare le erbe medicinali:


http://www.avaaz.org/it/eu_herbal_medicine_ban/?vl

E' difficile da credersi, ma se un bambino si ammala ed esiste un rimedio sicuro e fatto di erbe naturali contro quella malattia, potrebbe diventare impossibile trovare quel rimedio.

Il primo maggio la direttiva creerà barriere enormi per i rimedi a base di erbe, a causa di costi esorbitanti e processi infiniti con esperti perché ogni singolo prodotto sia approvato. Le aziende farmaceutiche hanno le risorse necessarie per superare tutti i passaggi, ma le centinaia di piccole e medie ditte di erbe medicinali, in Europa e nel mondo, saranno in seria difficoltà.


Possiamo fermare tutto questo. La direttiva 24/2004/EC è passata all'ombra della burocrazia, ma non potrà sopravvivere alla luce del controllo democratico. La Commissione europea può decidere di ritirarla o emendarla, e un'azione legale sta tentando di aprire la strada in tal senso. Se i cittadini europei si uniranno tutti insieme ora, potranno dare legittimità al caso legale e aumentare la pressione nei confronti della Commissione. Firma sotto e inoltra questa e-mail a tutti:

http://www.avaaz.org/it/eu_herbal_medicine_ban/?vl

Esistono delle ragioni per migliorare la regolamentazione delle erbe medicinali, ma questa direttiva draconiana mette in pericolo la possibilità dei cittadini europei di fare scelte sicure e salutari. Mettiamoci dalla parte della nostra salute e del nostro diritto di scegliere medicine sicure a base di erbe.

domenica 1 maggio 2011

Napoli - Le mamme dei centri sociali contestano Lettieri

Contestazioni a Lettieri


Contestato a Chiaiano il candidato sindaco del Pdl

30 / 4 / 2011
Dopo le contestazioni e le proteste della giornata di ieri e gli episodi della mattinata, il candidato sindaco del Pdl Gianni Lettieri è stato contestato nuovamente in prima serata a Chiaiano.
Lettieri si era recato intorno alle 18:30 in Via Santa Maria a Cubito nel quartiere di Chiaiano presso un parco giochi privato dopo era stato organizzato un incontro elettorale da alcuni rappresentanti dei coltivatori della zona.
Appena giunta in Via Santa Maria a Cubito la macchina di Lettieri è stata accerchiata da una ventina di donne con cartelli e striscioni. Le donne sono attiviste dei comitati territoriali e mamme di giovani dei centri sociali e di studenti universitari.
"I vostri andidati accoltellano i nostri figli Jatevenne" così recitavano cartelli che le donne hanno issato intorno alla macchina di Lettieri, ed ancora "La contestazione di ieri è seguita a degli accoltellamenti : è pericoloso?".
Il candidato sindaco non ha degnato di uno sguardo le manifestanti e si è diretto nella sala dove doveva tenere un comizio.
Le donne hanno chiesto spiegazioni al candidato sindaco del Pdl sulla presenza nella sua lista civica di esponenti dei movimenti neofascisti come Casa Pound coinvolti negli episodi della scorsa mattina davanti alla facoltà di Lettere che ha portato all'accoltellamento di 3 studenti universitari.
Lettieri ci deve cosa ne pensa di quello che è avvenuto all'Università,   soprattutto deve spiegare ai napoletani se ha intenzione di dare copertura a personaggi legati agli ambienti neofascisti, hanno urlato le donne al candidato sindaco .
"I nostri figli sono impegnati nelle attività sociali anche nelle periferie e nei quartieri difficili come qui a Chiaiano sono stati accoltellati dei loro coetanei e vogliono far passare tutto come una guerra tra bande di destra e sinistra" è stato il tono delle contestazioni delle mamme dei centri sociali.
Le mamme dei centri sociali hanno fatto irruzione nel parco giochi dove Lettieri teneva il comizio issando i loro cartelli mentre il candidato sindaco del Pdl si è sottratto dal confronto con loro.
Lettieri è andato via nonostante l'insistenza delle donne, per lo più impiegate e casalinghe, che continuavano a manifestare anche all'esterno del luogo del comizio.
La contestazione di questa sera ci riporta al tema centrale di quello che sta avvenendo in queste ore, ovvero da dove tutto è partito.
Tre studenti sono stati accoltellati nell'Università da esponenti di movimenti neofascisti di cui uno di loro, Enrico Tarantino, è candidato nella lista civica "Liberi per Lettieri" alla terza municipalità.
fonte 

sabato 30 aprile 2011

Berlino - Barrio Antifascista inaugura Parco Giuliani a Kreuzberg


Appello del festival Barrio Antifascista organizzato per il 1 Maggio a Kreuzberg-Berlino

30 / 4 / 2011
Care amiche e cari amici,
per il 1° maggio stiamo organizzando di nuovo il Barrio 
Antifascista a Kreuzberg-Berlino. Ci trasferiamo 
con il nostro  palco in un parco del quartiere. 
In quest'occasione una parte del parco Bethanien 
sará ribattezzato "Carlo Giuliani Park". 
Vogliamo invitarvi a partecipare a quest'azione che per noi é 
importante - a dieci anni dalle proteste di Genova.

Dieci anni fa la polizia italiana uccise Carlo Giuliani; ora Noi,
il 1Maggio 2011, inauguriamo il Parco Carlo Giuliani a Kreuzberg-Berlino.
Questo parco vuole essere uno spazio libero che appartiene alla 
gente, vuole essere un luogo di incontro e di rispetto - un parco 
lontano dal terrorismo del consumo e del profitto, senza ossessione 
della sicurezza e della sorveglianza. Ormai sono pochi i posti a 
Berlino dove possiamo trovarci senza dover spendere soldi, 
senza essere clienti o sentirci come sulle passerelle. Perchè? 
Chi ce li ha fregati i Luoghi? Chi ha rubato la cultura, 
il senso della comunitá, della musica e dell‘arte? Chi ha rubato la nostra
cittá? Sono stati e sono i responsabili della privatizzazione e del
commercio, gli strateghi del profitto del mercato libero, gli ingegneri
della grigia quotidianitá.

Vogliamo che il nome di Carlo ci ricordi tutto questo ma che ci faccia
innanzitutto guardare avanti, che ci dia corraggio e forza per lottare
ancora per un altro mondo. Un mondo in cui l‘oppressione, la distruzione
dell‘ambiente, la guerra e la corsa nelle borse delle metropoli siano
storia, una volta per tutte.

Dieci anni fa ci siamo incontrati a Genova con centinaia di migliaia di
persone da tutto il mondo per sbattere in faccia il nostro „NO!“  agli
autonominati rappresentanti del nord globale, i cosidetti „G8“.
Il nostro „NO!“ contro il loro mondo di plastica che rende tutto
merce e che concede alle persone di farne parte soltanto come produttori 
di una ricchezza che è per pochissimi. Il nostro „NO!“ verso un 
mondo in cui solamente una piccola parte della popolazione ha il
diritto all‘alimentazione, alla formazione e all‘incolumitá fisica e psichica. 
Il nostro „NO!“ verso la logica micidiale del capitalismo.

Perché il nostro „NO!“ ci unisce e ci rinforza!

Il nostro „NO!“ attraversa confini, passa di nascosto le dogane, supera le
differenze linguistiche e culturali. Il nostro „NO!“ unisce la parte onesta
e nobile dell‘umanitá e noi sappiamo che questa parte é la maggioranza! Il
nostro „NO!“  non ha bisogno di nessun permesso, di nessun partito e di
nessuna adulazione di una forza maggiore. Perché il nostro „NO!“ é il
semplice „SI!“ per la vita, la collettivitá, perché crediamo nella
solidarietá e nella bellezza - il nostro „NO!“ é il corraggio di una utopia!

Noi ci siamo incontrati a Genova ed eravamo uniti nella speranza e nella
determinazione di lottare per un‘altro mondo. Ispirati dal movimento
zapatista che nel 1994 esclamó che „un‘altro mondo é possibile“. Noi eravamo
protagonisti delle proteste di Seattle e Praga, dei Social Forum Mondiali e
delle nostre lotte locali. A Genova la risposta dei governatori é stata
chiara: hanno bastonato le teste che non sono riusciti a conquistare,
dovevano far tacere le voci clamorose che chiedevano un‘altro mondo. Carlo é
stato ucciso. Migliaia di noi sono stati feriti, arrestati e torturati. A
Bolzaneto, nella Scuola Diaz, nelle questure, nel carcere di Marassi. Noi
non abbiamo dimenticato niente, e siamo ancora qui!

Quel che allora faceva schifo, oggi é ancora piú merdoso. Con velocitá
vertiginosa Loro esportano guerre, catastrofi climatiche e crash di borse: e
purtroppo finora non si è realizzata la nostra speranza che questo sistema
si frantumasse da solo. Una minoranza di esosi criminali ha dichiarato
guerra al resto dell‘umanitá e a tutto il globo. E ora viviamo una ulteriore
catastrofe, quella nucleare, i cui responsabili sono i potenti del mondo.
Guidati dalla mania del profitto lasciano una scia di devastazione che rende
inabitabili intere parti del nostro pianeta.

Se dieci anni fa il nostro „NO!“ era giusto, oggi lo é piú che mai!

Dappertutto si formano resistenze. Dappertutto la gente scende in strada
perché non accetta piú di rimanere sugli spalti della storia che gli sono
stati concessi per „assistere“ allo scempio in atto. La fame di una svolta
sociale e di dignitá c‘é. Noi ci siamo!

"Qualcuno annunciò che opporsi alla globalizzazione era come opporsi alla
legge di gravità. E quindi io dico: abbasso la legge di gravità!”
(Subcomandante Marcos)

 Viva la rebellione che dice „NO!“

Morte alla morte!

 Genova Libera - Berlino Kreuzberg 2011

Se vorreste scrivere un saluto saremo lieti di leggerlo qui a Berlino
durante la festa!

Tanti saluti da Berlino