Se qualcuno pensava che con l'uscita di scena Berlusconiana gli anglosassoni smettevano di ridere di noi Italioti preparatevi a questo post ma attenzione a non inalberarsi potreste essere tacciati di fascismo o ancor peggio come comunisti;
L'ultimo reality targato Murdoch, "Go Greek for a week", guida il
pubblico britannico alla scoperta dell' "economia allegra" che avrebbe
portato la Grecia sull'orlo del baratro economico: baby pensionati,
incentivi esagerati, evasione fiscale. Ma se alcuni dei fenomeni
denunciati sono reali, tante le imprecisioni e il sarcasmo, che hanno
suscitato reazioni polemiche greche
Aprire un salone di parrucchiere ad Atene, o in
un’isola greca, e godersi, oltre al sole, ai souvlakia e al mare blu,
una pensione a 54 anni di età al 90 per cento della pensione piena,
quando il resto d’Europa deve faticare fino a 60 e oltre? Nulla di più
facile secondo l’ultimo
reality britannico targato Murdoch: “Go Greek for a week”, in onda in prima serata su Channel 4 ogni lunedì.
Il gioco della crisi
Il
gioco è questo: tre famiglie inglesi a puntata si trasferiscono nella
terra degli dei e della crisi nera per una settimana e, tramite
esperienze di economia allegra tipo quella del baby pensionato coiffeur,
e approfondendo il locale sistema che regola tasse e rendite di
anzianità, capisce perché l’Ellade ha ridotto così le proprie finanze
rischiando di trascinare con sé l’eurozona intera. Naturalmente il tutto
è accompagnato da interviste a economisti (inglesi) esperti del
settore.
La vostra cronista ha voluto toccare con mano l’esattezza
delle vicende narrate nel reality. Sì: perché non c’è solo il
parrucchiere nullafacente dopo i 54 anni, ma anche il guidatore di
autobus pubblico che, sempre secondo “Go Greek for a week” arriva quasi a
raddoppiare il proprio stipendio arrivando un’ora prima la mattina al
proprio turno di lavoro e controllando i biglietti vidimati nella
giornata precedente.
Cominciamo dal caso “coiffeur”. E’ proprio
vero che, con la crisi che attanaglia i greci, e che ha già dato
sforbiciate di oltre il 20 per cento a stipendi e pensioni sia nel
settore pubblico sia in quello privato, innalzando fra l’altro l’età
pensionistica a 65 anni, questa fortunata categoria può dedicarsi a
riccioli o
extension per chiudere bottega a 54 anni con il 90 per cento della pensione piena?
La
verità, al solito, sta nel mezzo. I parrucchieri, che stanno in piedi
tutto il giorno e maneggiano tinture, così come i conduttori di
trasmissioni radiofoniche dai turni ballerini, e in generale tutti i
lavoratori che faticano nell’industria pesante o chimica e le colf, in
Grecia fanno parte del settore “lavori pesanti e pericolosi per la
salute”, che totalizza 538mila persone.
“A partire da giugno,
però, questa lista di lavori pesanti e nocivi è stata notevolmente
ridotta, e ora la vogliono ridurre ancora di più”, racconta ad OBC
Stavros Koytsiobelis, dirigente sindacale che ha partecipato alla
commissione apposita che il governo ha istituito quest’estate.
“In
ogni caso, le vicende raccontate dal serial britannico sono non solo
imprecise, ma offensive, con l’unico scopo di fare ridere la gente sulle
nostre disgrazie, dando la colpa della crisi e del rischio bancarotta
al 'lavoratore cicala' ellenico, dimenticando di dire, ad esempio, che
il salario medio in Grecia è meno della metà di quello britannico,
mentre il costo della vita, paradossalmente, è maggiore”.
Ma
torniamo al nostro coiffeur, baby pensionato a 54 anni con il 90 per
cento della pensione. “Anche questo non era vero prima di giugno, e
tanto meno adesso, quando i parrucchieri, i conduttori radiofonici e
altri mestieri sono stati tolti dalla lista dei 'mestieri pesanti',
mentre siamo riusciti a inserirvi gli infermieri e coloro che si
occupano delle pulizie di materiali tossici sempre negli ospedali”,
continua Koytsiobelis.
“Prima di giugno le donne parrucchiere
potevano andare in pensione a 56 anni, gli uomini invece (e il
protagonista del serial inglese è un uomo) a 58. Se volevano andare in
pensione prima, potevano farlo, ma con una riduzione della pensione del
6% per ogni anno di anticipo! Quindi il nostro coiffeur, ritirandosi a
54 anni, avrebbe avuto diritto prima di giugno 2011 - mentre la
trasmissione inglese parla della realtà invernale 2011- a una pensione
decurtata del 24 per cento. Altro che 90 per cento! Ora comunque tutti i
parrucchieri, maschi e femmine, si ritirano dal mercato a 65 anni”.
Un
altro caso di “allegra gestione dell’amministrazione pubblica” è la
vicenda del guidatore di autobus che arriva, appunto, secondo Channel 4,
a raddoppiare lo stipendio grazie a un bonus ottenuto allungando di
poco l’orario di lavoro e facendo pure il controllore. “Qui i mestieri
pesanti non c’entrano” precisa Koytsiobelis” Posso dire però che lo
stipendio lordo di un guidatore di autobus è di 1500 euro lordi al mese,
con i bonus tipo quelli descritti si arriva al massimo a 1900 euro
lordi”.
Evasione, punto dolente
L’unico
esempio in cui, purtroppo, “Go Greek for a week” mette giustamente il
dito nella piaga è quello dell’enorme evasione fiscale dei medici
ellenici. Nel serial, un medico inglese che si trasferisce ad Atene
scopre come è facile fatturare una visita specialistica alla metà del
prezzo effettivamente incassato. Le cose, in realtà, stanno ancora
peggio di così, quindi Channel 4 è impreciso anche quando potrebbe
essere molto più “maligno” nei confronti della società greca.
Secondo
una inchiesta greca dell’anno scorso, nove medici su dieci e la
maggioranza degli avvocati dichiaravano meno di 10mila euro l’anno. E’
quello che guadagnavano in un giorno! Non basta: un recente blitz degli
ispettori del fisco ha preso di mira i conti bancari proprio di 208
medici, oltre che di 108 avvocati, che nascondevano milioni di euro
mentre dichiaravano briciole. Esempio? Un noto psichiatra con studio nel
quartiere chic di Kolonaki ad Atene: otto milioni di euro in azioni e
un reddito ufficiale di 3000 euro al mese.
Le autorità hanno
chiesto alle banche di aprire circa 2000 conti correnti, ma fino ad oggi
gli istituti di credito hanno concesso i dati solo di 100 clienti. “E’
lampante che le banche non vogliono tradire i loro clienti migliori”, ha
dichiarato al quotidiano
To Vima un funzionario del ministero
dell’Economia. Uno studio della Confindustria greca rivela che ogni anno
sfuggono alle tasse 30 miliardi di euro. Basterebbe questa montagna di
soldi a saldare una parte dell’esorbitante debito pubblico nazionale.
Orgoglio greco
Ma torniamo al
reality
inglese: “Go Greek for a week” ha sollevato un vespaio di indignazione
nei giornali e telegiornali greci. Dando origine anche un blog:
keeptalkingreece
con centinaia di commenti. Fra i quali si fa notare che gli inglesi,
con la loro sterlina, non sono minimamente toccati dalla crisi della
zona euro e, soprattutto, hanno poco da lamentarsi del baratro ellenico,
dal momento che non partecipano agli sforzi dell’Unione europea per
salvare l’Ellade dal default. Così su Youtube furoreggia un finto show
sarcastico dal titolo “Diventa cittadino dello Zimbawe dopo 46 anni di
colonizzazione inglese”. Morale? Mai toccare l’orgoglio greco.