involuzione

involuzione
Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

venerdì 27 gennaio 2012

Qualunquemente

Alla fine della riunione UE tenutasi a Berlino, alcuni presidenti decidono di rilassarsi andando a visitare lo Staatliche Museen.
 
Si fermano ad ammirare il dipinto "Adamo ed Eva in Paradiso" di Lucas Cranach.
 
 
Angela Merkel commenta: "Ma che perfezione quei corpi: alti, snelli, atletici e con l'aria determinata. Queste sono caratteristiche certamente tedesche..."
 
Al che Nicholas Sarkozy replica: "Non sono affatto d'accordo! Osservate piuttosto l'erotismo che traspare dagli sguardi e dai corpi: lui così aitante e lei così femminile... Ambedue sembrano rendersi conto che la tentazione è in agguato... Non possono essere che francesi!"
 
David Cameron scrolla il capo e dice: " Ma che cosa dite! Nè tedeschi nè francesi! Fatemi la cortesia di notare la serenità dei loro volti, lo stile dell'atteggiamento, la finezza della posa, la sobrietà dei gesti ... Possono essere solo inglesi".
 
Mario Monti sbotta: "Ma guardateli bene: sono senzatetto, non hanno vestiti e neppure le scarpe, gli resta solo una mela da mangiare in due, non protestano e si illudono di essere in paradiso. Non possono essere che italiani!"
 

I professionisti del dolore


 La lobby ebraica infiltrata in Europa, dopo aver deciso ed imposto a tutti di celebrare il 27 gennaio come “giornata della memoria” della shoah ha già predisposto con  di imporre a tutti la “giornata del giusto“, che si celebrerà il 6 marzo, anniversario della morte nel 2007, guarda caso, di un ebreo Moshe Bejski, presidente della commissione dei giusti di Yad Vashem, la fiamma eterna che arde in quel ricettacolo di propaganda sionista.

La dichiarazione scritta (clicca qui per scaricare) è stata presentata al Parlamento europeo il 16 gennaio scorso. Gabriele Albertini, Lena Kolarska Bobińska, Ioan Mircea Paşcu, Niccolò Rinaldi e David-Maria Sassoli sono i primi cinque europarlamentari firmatari.
Come mai ogni commemorazione genocida che l’Unione europea sforna affonda le proprie radici nelle memorie olocaustiche e non in altri accadimenti storici?

martedì 24 gennaio 2012

"Le Origini del Conflitto Israelo-Palestinese"

pubblicato da
"Jews for Justice in the Middle East"


"Jews for Justice in the Middle East" è un'organizzazione composta esclusivamente da giudei che si oppongono allo scempio compiuto in loro nome in Palestina. Conducono battaglie civili contro il tentativo israeliano di cancellare l'entità palestinese ed hanno pubblicato questo libro per svelare al mondo il vero volto del sionismo. Il testo è liberamente divulgabile e riproducibile; si chiede solo di menzionarne fonti, autori, traduttori e links.
 
Testo tratto da www.cactus48.org e pubblicato per gentile
 concessione di www.arabcomint.com
che ne ha curato la traduzione
link dei capitoli