involuzione

involuzione
Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

giovedì 12 aprile 2012

Vuoi dare una mano all’Archivio Casarrubea come volontario?

Dieci motivi per farlo:
1-      Aiuti la ricostruzione della memoria dell’Italia, della Sicilia, del tuo territorio;
2-      Impari a distinguere i documenti storici;
3-      Adoperi nuove tecnologie per socializzare a tutti i livelli un Archivio interamente digitalizzato;
4-      Dài un tuo contributo alla scoperta della storia sommersa;
5-      Ci aiuti a costruire una circolarità solidale e produttiva;
6-      Contribuisci a mettere in movimento ciò che ci è stato impedito di sapere, per un futuro migliore;
7-       Fai qualcosa di utile e di originale nel tuo tempo libero;
8-      Ti crei nuovi amici;
9-      Acquisisci competenze specifiche  che ti potrebbero essere utili in futuro;
10-   Entri a far parte di un nuovo possibile progetto culturale.
Si può dare un aiuto in tanti modi: ad esempio lavorando agli inventari per costruirli, oppure facendo la scansione dei documenti. Noi vi spiegheremo tutto quello che è necessario. Non ci sono orari e obblighi particolari. Bastano poche ore al mese, o le ore che si possono offrire. L’Archivio si trova a Partinico, a circa mezz’ora di autostrada da Palermo.
Dacci la tua disponibilità con un messaggio nella pagina facebook https://www.facebook.com/casarrubea  
oppure in questo blog Cassarubea

NOTAV,blitz alla Cassa depositi e prestiti

Questa mattina, nel giorno in  cui sono ripresi gli espropri ai danni della popolazione valsusina, abbiamo effettuato un blitz alla Cassa depositi e prestiti: un ente pubblico, trasformato in Società per azioni con il fine di finanziare le grandi opere, tra cui il Tav. Liquidità che però deriva dal risparmio postale dei cittadini e non degli azionisti. Consideriamo inaccettabile che un'opera inutile e dannosa, che ormai neanche le banche vogliono finanziare, venga realizzata espropriando i soldi di persone che da anni appoggiano e sostengono la lotta della Val Susa.
Abbiamo deciso di occupare la Cassa depositi e prestiti anche perché è di questi giorni la notizia che la giunta Alemanno ha proposto di privatizzare l'Acea, l'Atac e l'Ama, provando così a cancellare la vittoria del referendum sull'acqua pubblica, innalzare i costi dei biglietti per i trasporti e le tasse sui rifiuti. Ci sembra chiaro che è in atto un esproprio generale dei beni comuni nei confronti di tutti i cittadini e che questo non sia configurabile come isolato e rivolto unicamente verso un solo territorio.
Con questa azione, tuttavia, non vogliamo solo protestare contro questa scellerata politica, ma vogliamo anche indicare una possibile alternativa. La Cassa Depositi e Prestiti, infatti, è la “banca” che dispone di più liquidità in Italia. Nel 2003, da Ente pubblico è stata trasformata in Società per Azioni. Eppure, l’ingente patrimonio della cassa deriva del risparmio postale, è quindi una proprietà pubblica sulla quale i cittadini, non gli azionisti, dovrebbero decidere. Noi chiediamo che la Cassa Depositi e Prestiti venga riportata alla sua natura di Ente Pubblico e finalizzata al finanziamento dei Beni Comuni che lo Stato e gli Enti Locali stanno svendendo con il pretesto dei deficit di Bilancio. Ri-pubblicizzare la gestione dell’acqua, difendere i servizi pubblici, resistere al saccheggio dei nostri territori, a Roma come in Val Susa, è possibile e necessario.
Per questo abbiamo accolto l'invito della Val Susa a generalizzare questa giornata in difesa dei beni comuni e contro il Tav: vogliamo dimostrare come questa sia una lotta che coinvolge tutti e come non sia solo limitata alla popolazione valsusina.
Contro l'illegittimità e l'illegalità degli espropri dei terreni degli abitanti della Val Susa, saremo sempre pronti in ogni luogo e in ogni momento a difendere i beni comuni...a fianco della Valle che resiste...

Anche la Grecia è solidale
 10-4/2012, una iniziativa di compagni dai centri sociali di Corfù, abbiamo fatto un presidio alla piazza Georgakis con proiezione di controinformazione, testi e un striscione. Μa perché ci interessa il movimento NO TAV? In Italia la somiglianza con la realtà greca é chiara.

fonte
fonte 

lunedì 9 aprile 2012

Pandemrix collegato scientificamente a un aumento del 1700% di narcolessia nei bambini

per informazioni,approfondimenti,discussioni,COMILVA
I danni alla salute nel lungo termine causati dalla grande truffa dei vaccini anti influenza suina H1N1, “pandemia” bufala del 2009, e in particolare della campagna di vaccinazione di massa che venne organizzata, stanno già diventando evidenti sotto forma di una malattia autoimmune.
Una nuova revisione pubblicata sulla rivista Public Library of Science ONE conferma che il Pandemrix, uno dei tre vaccini contro l’influenza suina prodotto dalla GlaxoSmithKline [GSK], è responsabile di aver causato un aumento fino al 1700% della narcolessia tra i bambini e gli adolescenti di età inferiore ai 17 anni.
La notizia è stata riportata in varie salse dalle principali testate giornalistiche al mondo quali il The Guardian, The Telegraph, The Daily Mail; stampa italiana non pervenuta [a parte il Tg3 di luglio 2011] benchè il Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia avesse già diramato più di una nota [in tempi non sospetti] in merito alla delicata questione di sicurezza e farmacovigilanza.  
Un gruppo di scienziati finlandesi ha determinato che la narcolessia è aumentata significativamente dopo le campagne di vaccinazione di massa con Pandemrix. I dati compilati hanno rivelato che tra il 2002 e il 2009, il tasso di narcolessia tra bambini e adolescenti al di sotto dei 17 anni era 0,31 ogni 100.000. Ma nel 2010, il numero ha subìto un’impennata a 5.3 ogni 100.000, che rappresenta un aumento percentuale del 1700%.
Allo stesso modo, un’altra ricerca firmata da Markku Partinen [uno degli autori dello studio sopracitato] della Clinica per il Sonno di Helsinki [Centro di Ricerca Vitalmed, Helsinki, Finlandia] e Hanna Nohynek dell’Istituto Nazionale per la Salute e il Benessere in Finlandia, ha determinato un collegamento tra Pandemrix e la narcolessia [raccogliendo dati in bambini nati tra gennaio 1991 e dicembre 2005]. I bambini non vaccinati con Pandemrix sono stati considerati a  rischio minore [circa del 1300%] di sviluppare la narcolessia rispetto ai bambini che sono stati vaccinati con Pandemrix.
Ma siccome l’oggetto di polemica è un vaccino, i ricercatori si sono affrettati a inserire diversi avvertimenti alle loro evidenze che deviano qualche responsabilità ad altre cause potenziali. Nelle loro morbide conclusioni, politicamente corrette, i ricercatori hanno affermato che “considerano probabile che la vaccinazione Pandemrix contribuisca, forse insieme ad altri fattori ambientali, a questo aumento nei bambini geneticamente suscettibili.” Questa frase è riportata migliaia di volte al riguardo della sindrome autistica per la quale non esiste ad oggi una codifica genetica.
Eppure i risultati sono abbastanza forti e hanno spinto i funzionari alla salute preposti in Gran Bretagna ad iniziare una propria indagine in merito al Pandemrix come causa di narcolessia nei bambini.
Anche se la Health Protection Agency [HPA] della Gran Bretagna ha dichiarato che il vaccino contro l’influenza stagionale non è legato alla narcolessia, l’agenzia è fortemente preoccupata perchè il Pandemrix è di formulazione differente e potrebbe non essere necessariamente sicuro per i bambini. Anche questo caso ricorda tutta la storia legata al vaccino MMR.
E’ stato già confermato scientificamente nel 2009 che la narcolessia è una malattia autoimmune caratterizzata dalla mancanza di cellule del cervello che sono responsabili nella produzione di ipocretina, un ormone che promuove la veglia.
Il fatto che il sistema immunitario possa essere responsabile della distruzione delle cellule che producono l’ipocretina era già stato indicato da una sostanziosa letteratura scientifica che sottolineava il legame tra la narcolessia e una variante di un gene appartenente all’antigene leucocitario umano, o HLA, un “superlocus” di geni localizzati sul cromosoma 6, cruciale per il funzionamento del sistema immunitario.
La maggior parte dei disturbi autoimmunitari è associata a varianti dell’HLA. E’ per questo motivo che questo esame [associato ad altri ben definiti] risulta particolarmente indigesto ai centri vaccinali quando viene richiesto come “esame preventivo” prima di una vaccinazione, benchè dovrebbe essere garantito a tutti i genitori che lo richiedono a tutela del proprio figlio o della propria figlia secondo le disposizioni legislative stabilite all’art 7 della Legge 210/92 [INDENNIZZO A FAVORE DEI SOGGETTI DANNEGGIATI DA COMPLICANZE DI TIPO IRREVERSIBILE A CAUSA DI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE, TRASFUSIONI] che, tra l’altro, comporta una responsabilità professionale penalmente rilevante al medico vaccinatore che omette ai genitori l’informazione in merito alle reazioni avverse causate dai vaccini.
Sulla base di questi risultati, che furono pubblicati nel 2009 sulla rivista Nature Genetics, si può in realtà confermare che il Pandemrix è responsabile di una stimolazione del sistema immunitario che distrugge le cellule cerebrali deputate alla produzione di un ormone vitale per i bambini piccoli.
Il Pandemrix, vaccino influenzale pandemico anti-H1N1 prodotto dalla GlaxoSmithKline è ufficialmente vietato alla somministrazione in soggetti al di sotto dei 20 anni perchè colpevole di aver causato disabilità in decine di bambini [come da disposizione EMEA], era finito nuovamente sul banco degli imputati ad agosto 2011 quando un medico ricercatore svedese ha trovato in esso metalli tossici [Arsenico e Stagno] e veleni mortali in quantità signficativa.