involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

mercoledì 17 febbraio 2016

ZIKA-ZAN-TRANS-PIGRO



L’affare del zika e le zanzare transgeniche            FONTE
 

di Silvia Ribeiro (*)
 

I dati su cui si basa la dichiarazione di emergenza internazionale per il virus zika sono sorprendenti. Non per i rischi che l’espansione di questo virus comporterebbe, ma per la mancanza di evidenze tali da motivare una così magniloquente dichiarazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) davanti ad una malattia lieve, con ben scarsi indizi di connessione con affezioni più gravi e senza una prova scientifica. Per supplire a questa assenza, l’ente aggiunge che, dato che il vettore della malattia – la zanzara Aedes Aegypti – è vettore anche del dengue e del chikungunya, si sta lottando contro i tre virus.
 

Questo contesto allarmista, puntato su aspetti singolari – “attacco” al vettore, isolato dalle sue cause – favorisce un approccio ridotto, errato e persino pericoloso. Ad esempio, la società Oxitec, che ha fatto controversi esperimenti con zanzare transgeniche, li promuove ora come “soluzione” (in realtà come affare) dell’espansione del zika, ovviamente senza menzionare i rischi connessi e il fatto che le zanzare transgeniche potrebbero addirittura peggiorare la situazione.
 

Oxitec ha già realizzato esprimenti di liberazione di zanzare transgeniche nelle Isole Cayman, in Malaysia, a Panama e in Brasile. Ha cercato di farlo in Europa, che non lo ha permesso per ragioni di bio-sicurezza e mancanza di studi di impatto. La società ha trovato regolamenti “flessibili” in Brasile, dove ha fatto esperimenti nel Nord-est, anche se non ha ottenere l’autorizzazione di ANVISA, l’autorità sanitaria di quel paese.
 
La sua tecnica è produrre Aedes Aegypti transgeniche manipolate con un gene letale condizionale, che non si esprime se si utilizza l’antibiotico tetraciclina, cosa che si fa nell’allevamento. Poi queste vengono liberate per incrociarsi con zanzare silvestri che, se non incappano nell’antibiotico, produrrebbero una discendenza sterile.

Oxitec riferisce di una riduzione dell’80-90% della popolazione di zanzare nelle zone dell’esperimento. Ma, secondo documentate informazioni di Edward Hammond , Red del Tercer Mundo e di GeneWatch,la realtà è ben diversa.

 

In un rapporto del 2015, Gene Watch spiega che la diminuzione delle zanzare non è provata, perché gli insetti silvestri possono semplicemente essersi spostati in altre zone confinanti. I risultati delle isole Cayman suggeriscono che la tecnica è alquanto inefficace, visto che si sono usati 2,8 milioni di zanzare a settimana per combattere una popolazione silvestre di 20.000 insetti e in ogni modo, anche se vi fu un abbassamento nella zona di liberazione delle transgeniche, ci fu un aumento della popolazione di zanzare nelle zone vicine. E inoltre, anche se provvisoriamente si abbassasse la quantità delle zanzare, non esiste prova, in alcuna parte del mondo, che le zanzare transgeniche abbiano ridotto l’incidenza del dengue né di altre malattie.

 

Al contrario, una delle preoccupazioni sull’impatto delle zanzare transgeniche, in particolare in zone endemiche, è che la diminuzione temporale possa abbassare la resistenza incrociata a vari serotipi del dengue che esiste in quelle popolazioni, favorendo l’avanzamento di forme più aggressive, come il dengue emorragico. Oltretutto lo spostamento di Aedes Aegypti può favorire l’espansione di trasmettitori rivali ,ad es. nel caso del dengue , come l’Aedes Albopictus, che è più difficile da sradicare.

 

Gene Watch dice anche che Oxitec non ha presentato prove che la proteina prodotta dalle zanzare transgeniche, chiamata tTA non abbia effetti allergenici o tossici negli animali e negli esseri umani, nonostante si sia già osservata tossicità e neurotossicità nei topi.

 

 Dal 2015 Oxitec è diventata di proprietà di Intrexon, società di biologia sintetica statunitense, che potrebbe star considerando l’uso di tecnologie di biologia sintetica con le zanzare, più rischiose, come l’uso di conduttori genetici (gene drivers) che potrebbero modificare tutta una popolazione di zanzare in una o due generazioni. Le conseguenze della modificazione di un’intera specie avrebbe implicazioni imprevedibili, compresi impatti potenzialmente seri nell’ecosistema e mutazioni negli agenti delle malattie.

Sono già stati fatti esperimenti limitati di modificazione di insetti con questa tecnica in università degli Stati Uniti, il che ha provocato un’allerta di vari scienziati sui gravi rischi di questa tecnologia, compreso il suo potenziale uso come arma biologica (The Indipendent, 2.8.2015). Ma, in periodo di “emergenza” per il zika, aumenta la propaganda e le pressioni per usare questa tecnologia.

Si tratta di “toppe” tecniche, concepite più come affare che per affrontare davvero i problemi. Oltre agli impatti che portano con sé, sviano la considerazione sulle cause e ritardano la cura reale.

 

Secondo i dati ufficiali, al 2/2/2016 sono stati confermati 404 casi di microcefalia in Brasile.

Solo 17 avevano il virus zika . Si tratta appena del 4,2 per cento dei casi confermati e mostrano solo che il virus era presente, non che fosse la causa della microcefalia, anomalia che ha un ampio spettro di cause possibili, come l’esposizione durante la gravidanza a sostanze tossiche, la denutrizione e altre malattie, tutti fattori di alta incidenza tra la popolazione povera del Nord-est, dove si trova il 98 per cento dei casi riferiti.

 

L’Associazione Brasiliana per la Salute Collettiva (ABRASCO) ha pubblicato una eccellente Nota tecnica e lettera aperta al popolo, facendo notare che l’aumento delle microcefalie potrebbe doversi all’uso di insetticidi e larvicidi che si mettono nell’acqua potabile (!), la cui concentrazione è aumentata nel Nord-Est nel periodo in questione a causa del razionamento dell’acqua a seguito di siccità inaspettatamente più intense del normale. L’Associazione chiede una considerazione più ampia delle cause di microcefalia, all’interno di una strategia decisa con la gente, a partire dalle sue condizioni, il che – al contrario di queste scelte tecniche ad alto rischio – è l’unica forma effettiva di affrontare le epidemia.
 
(*) Ricercatrice del Gruppo ETC -www.etcgroup.org
da: alainet.org; 9.2.2016
 
(traduzione di Daniela Trollio Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” Via Magenta 888, Sesto S.Giovanni)

LA CIA IN UCRAINA

Dall'inizio del conflitto in Donbass non un caso può essere che la CIA abbia avuto un ruolo nelle operazioni interne del Ucraina. I piani per questa operazione risalgono a quando la Russia ha iniziato l'organizzazione dei BRICS nel 2009 dice l'ex agente della CIA David Simpson.
Non molto tempo dopo gli Stati Uniti decisero di sostenere una rivoluzione colorata e installare spie corrotte di loro fiducia che già avevano attive all'interno del governo ucraino, Petro Poroshenko è il più importante.
Durante l'Operazione Majdan, la CIA ha coordinato le squadre di cecchini e la sicurezza per le attività degli Stati Uniti nel governo e il collegamento della attività dell'Ucraina con elementi nazisti finanziando il Settore destro e Svoboda. Queste operazioni comportano generalmente persone che operano sotto copertura diplomatica fuori dell'ambasciata americana a Kiev e case sicure con comunicazioni sicure nelle principali città della zona di conflitto.
Esistono anche strutture in case sicure a Donetsk e Lugansk note solo a singoli ufficiali. queste diventerebbero accessibili solo in caso di emergenze locali o durante l'invasione della RPD e RPL da parte delle forze di Kiev. La possibilità di esposizione viene attentamente valutata e un’operazione all'interno della nostra zona sarebbe possibile solo se, ad esempio, un gruppo di ricognitori militari degli Stati Uniti fossero catturati o in relazione alla decisione di eliminare un obiettivo di alto valore
Le tendenze dei moderni servizi speciali degli Stati Uniti continuano a sottolineare l'affinità della CIA per la copertura attraverso aziende. Utilizzando la "sicurezza privata" gruppi come la Blackwater, Academi e ben altre 20 imprese degli Stati Uniti forniscono alla CIA killer "mercenari" per i loro usi. E' quindi più facile avere personale militare attivo degli Stati Uniti e della NATO dentro e fuori queste unità nel teatro delle operazioni nel Donbass.
Alcune operazioni vedono un utilizzo temporaneo di forze americane, parlano di operazioni come l’eliminazione di Mozgovoi o il tentativo di bombardare il leader i della RPD Zacharchenko. Questi killer aziendali forniscono la copertura alla leadership politica USA che vuole una vittoria occidentale nella guerra Donbass.
I numeri degli agenti CIA noti in Ucraina. Si tratta di un numero limitato di funzionari assegnati sotto copertura diplomatica o aziendale. A meno che uno di questi individui lo ammetta sotto interrogatorio, le possibilità di cattura sono abbastanza remote. Tuttavia la cattura o l'eliminazione di mercenari sponsorizzati dalla CIA è un dato di fatto nella nostra zona di guerra.
Centinaia di questi assassini sono davvero qui ora e vengono utilizzati di routine in operazioni di precisione, nell’intercettare le comunicazioni e nelle operazioni di ricognizione. Essi sono a loro volta supportati dai servizi segreti satellitari NSA che intercettano le comunicazioni e dalla logistica della CIA che cercava madre lingua russi già nel 2012, segno che stavano progettando un operazione a lungo termine in Ucraina molto tempo prima del primo colpo sparato a Majdan
Le attrezzature utilizzate da tali forze, in origine, sono di ottima qualità occidentale. Saranno sterili e non ufficialmente dell’esercito USA. Includono cannocchiali da puntamento di alta qualità e ottiche, sistemi d'arma speciali, dispositivi di comunicazione commerciali di alta qualità e uniformi normalmente non indossate dalle forze statunitensi. In situazioni di emergenza sono attivi elicotteri americani al di fuori dell’Ucraina che possono essere chiamati in supporto come è successo nel 2015 con elicotteri Apache in missione all'interno del Donbas
L'uso di questi mercenari è illegale dal punto di vista delle Convenzioni delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. Ma gli Stati Uniti si rifiutano di firmare questi trattati proprio come si rifiutano di sottostare alla Corte Internazionale per legittima paura di essere incriminata per crimini di guerra contro i sui leader ed il suo personale. Se queste persone sono sospettate di appartenenza alla CIA, non vengono segnalate a causa della nostra capacità di intercettazione delle comunicazioni.
Ed anche essere consapevoli che queste forze avranno dei micro chip impiantati del loro corpo per controllo. Questi possono essere rimossi tranquillamente nelle zone interne il più rapidamente possibile dato che la loro presenza è spesso un segno che un'operazione più ampia è in atto.

DONi News Agency, David "Dave" Simpson, ex agente operativo CIA negli anni 92-95 a Riga, Lettonia

Il documentario "Deception: I metodi di Reagan" del regista tedesco Dirk Pohlmann

Il documentario "Deception: I metodi di Reagan" del regista tedesco Dirk Pohlmann trasmesso lo scorso maggio su 'ARTE' il canale intellettuale francese / tedesco. a tarda notte e la mattina presto,non ha generato alcuna reazione.
Non è stato mostrato in Svezia, anche se getta luce su due degli episodi più drammatici nella storia moderna svedese - la paura sovietica U-boat del 1980 che è stato improvvisamente ripetuto nel 2014, e l'assassinio del premier svedese Olof Palme in 1986. Questo film non è un thriller hollywoodiano, ma una sequenza di storie raccontate da persone che hanno volti, nomi, titoli e gradi.