involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

mercoledì 2 marzo 2011

Elogio al capitalismo (ovvero lasciate ogni speranza,voi poveri morti di fame)

questa è una risposta che ho ricevuto da un blogger, assiduo frequentatore del sito di Paolo Attivissimo, in merito ad una discussione incentrata sulle scie chimiche,ma non solo, e di come viene affrontato l'argomento sul web.
        puffolottiaccident ha commentato ;
@Rossoallosso

Se la questione finisse qua sarebbe risolta: morite pure di fame o di malattie nei vostri rigogliosi continenti.

Questo voler cambiare regole che sono sotto il controllo di nessuno è uno sforzo dispersivo in quanto inutile, ed ovviamente sortisce effetti indesiderati, ed è il vero motivo per cui nel complesso i tecnici hanno un tenore di vita superiore a quello degli esoterici.

Questa intuizione sorprendentemente viene pronunciata da molti esoterici, fra cui maometto.

(Non vi stupiscano i loro beni ed i loro figli, con questi dio vuole punirili e condannarli a morire nella miscredenza)

Ma il fatto è che il tecnico, o crumiro, o materialista... non sta rubando niente. Anzi, gli viene strillato a gran voce che si appressa a risorse che non interessano.

Ecco dove nasce il problema: vuoi fare il gelato con polpa di frutta e miele? vuoi coltivare canapa in un bosco? Accomodati, nessuno te lo vieta, il problema nasce quando per la frustrazione del tuo meraviglioso progetto cominci a tirare la manica a chi fa il gelato con gli estratti e coltiva la canapa in cantina.

Questo interessamento a quello che fanno gli altri non può che sfociare in ridicoli pretesti per cui chi tira dritto ti danneggia facendosi i cavoli suoi, ed immagino le scie chimiche piacciano perchè attribuiscono al "ricco" la responsabilità dei miserabili fallimenti di chi si ostina a voler applicare le proprie regole quando è chiaro che non funzionano. (non che sono un rischio imprenditoriale, è proprio garantito che non funzionano)

In pratica ecco la differenza: se qualcosa ti va storto in quanto era una cretinata tu dai la colpa a [me].capitalista anche se sono a migliaia di km di distanza attraverso una logica alla sbirulino, mentre a me non me ne frega niente se vivi o se muori, ed assurdamente mi fai una colpa di questo pensiero.

Tu già col soprannome che ti sei messo, mi attribuisci il dovere di occuparmi delle tue sfortune, mentre io ti chiedo esplicitamente di non occuparti delle mie.

direi che è una differenza cicciottella.

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