involuzione

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Poche cose abbiamo imparato dalla storia all'infuori di questa: che le idee si condensano in un sistema di ortodossia, i poteri in una forma gerarchica e che ciò che può ridare vita al corpo sociale irrigidito è soltanto l'alito della libertà, con la quale intendo quella irrequietezza dello spirito, quell'insofferenza dell'ordine stabilito, quell'aborrimento di ogni conformismo che richiede spregiudicatezza mentale ed energia di carattere.
Io sono convinto che se non avessimo imparato dal marxismo a vedere la storia dal punto di vista degli oppressi, guadagnando una nuova immensa prospettiva sul mondo umano, non ci saremmo salvati. O avremmo cercato riparo nell'isola della nostra interiorità o ci saremmo messi al servizio dei vecchi padroni. Ma tra coloro che si sono salvati, solo alcuni hanno tratto in salvo un piccolo bagaglio dove, prima di buttarsi in mare, avevano deposto, per custodirli, i frutti più sani della tradizione intellettuale europea: l'inquietudine della ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose.
Norberto Bobbio

mercoledì 3 aprile 2013

La Grecia è in guerra e Alba Dorata gioca ai marines

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Potamia dice NO ad Alba Dorata!

Questa volta la propaganda neonazista non ha fatto breccia tra gli abitanti di un villaggio in un'isola nel nord della Grecia, che hanno detto no alla carità razzista dei membri di Alba Dorata.





Il pomeriggio di domenica alcune decine di membri del partito neonazista ellenico Alba Dorata si sono presentati nella piazza principale di Potamia, un piccolo centro nell’isola greca di Thassos, una delle più povere e depresse del paese. Con loro avevano un camion carico di alimenti ed altri generi di prima necessità, che avevano intenzione di distribuire agli abitanti, come sono soliti fare da tempo. Ma solo a quelli greci. Un modo per alimentare il razzismo e farsi propaganda a buon mercato, che purtroppo in molti casi funziona e permette ai neonazisti di diventare punto di riferimento di ampie fasce sociali schiacciate dalla crisi e dai piani lacrime e sangue della troika.

Ma questa volta, in maniera probabilmente inaspettata, gli abitanti del villaggio non si sono messi in fila a ricevere la carità e ad ascoltare i proclami razzisti della banda neonazista. Al contrario i membri di Alba Dorata sono stati ricevuti da una folla di manifestanti che gridavano slogan contro il fascismo e la xenofobia, e innalzavano striscioni e cartelli che dicevano chiaramente "Il fascismo non passerà". A scendere in piazza un centinaio di persone, aderenti ad alcune associazioni del villaggio, ad un club di tifosi di calcio e ai partiti di sinistra, che hanno confinato in un angolo i nazisti impedendogli di scaricare i prodotti da distribuire dal camion e obbligandoli a togliere le tende dopo circa mezzora.

Scrive in un comunicato la sezione di Syriza dell’isola di Thassos: “Si tratta di un successo fenomenale del movimento antifascista e di una risposta netta del popolo democratico e radicale di Thassos contro lo spaventoso espandersi del fenomeno neo-nazista nel nostro paese. La gente dell'isola ha mostrato la strada a tutti noi su come combattere e sconfiggere il fascismo attraverso una mobilitazione massiccia e di base”.

Si tratta di un episodio importante, per quanto avvenuto in un piccolo villaggio dell’isola nel nord della Grecia, in un paese nel quale i fascisti grazie alle coperture istituzionali, alle complicità delle forze di sicurezza e alla crescente disperazione sociale trovano sempre maggiori spazi per la propria propaganda.


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